Fino a poco tempo fa era un’usanza dei grandi poker pro internazionali, ora invece anche molti giocatori italiani decidono di affidare a un professionista i propri account sui social network, per curare di più l’immagine e la comunicazione.
Fino a poco tempo fa era un’usanza dei grandi poker pro internazionali, ora invece anche molti giocatori italiani decidono di affidare a un professionista i propri account sui social network, per curare di più l’immagine e la comunicazione.
Fino a poco tempo fa era un’usanza dei grandi poker pro internazionali, ora invece anche molti giocatori italiani decidono di affidare a un professionista i propri account sui social network, per curare di più l’immagine e la comunicazione.
Forse vi ricorderete delle polemiche nate tempo fa attorno all’account Twitter di Phil Ivey. Il campione americano non ha mai amato scrivere sui social e raccontare ai fans i fatti propri, per questo per un periodo c’è stato molto probabilmente qualcuno che ha fatto il “lavoro sporco” per lui. Ebbene, la figura del ghostwriter al servizio dei poker pro è stata importata ora anche da noi in Italia, a quanto pare…
Questa usanza non è più solo un esclusiva di Ivey & Company, ma è diventata piuttosto diffusa pure tra i top players italiani. Forse non è il caso di fare troppi nomi, ma non è così difficile accorgersi di tutto questo, se si ha un minimo di sensibilità nel riconoscimento di uno stile di scrittura. Per ora sono pochi gli account social “condivisi” ma probabilmente nell’immediato futuro si moltiplicheranno.
Chiariamo subito che non c’è niente di male in tutto ciò. Ovviamente non stiamo parlando di account delle poker room, ma di Facebook, Twitter e altri network… È normale che un professionista affidi ad un altro professionista del settore la cura della comunicazione con i fans, all’interno di un piano di social media marketing. Chi sa giocare bene a poker non deve per forza essere anche un bravo scrittore o comunicatore.
Insomma, sappiate solamente che potrebbe capitarvi di leggere dei post di grandi campioni che però non sono scritti direttamente da chi pensate voi. Si spera naturalmente che questi messaggi magari siano solo “filtrati” e “abbelliti” da una penna esperta e che il pensiero originale sia quello del vero player, impegnato nei vari tornei live o online.