La Guardia di Finanza di Pordenone ha sequestrato una sala gioco, con sette tavoli da poker texas hold’em, in cui era consentito giocare con notevoli somme di denaro. Denunciati per gioco d’azzardo i tre responsabili del circolo.
La Guardia di Finanza di Pordenone ha sequestrato una sala gioco, con sette tavoli da poker texas hold’em, in cui era consentito giocare con notevoli somme di denaro. Denunciati per gioco d’azzardo i tre responsabili del circolo.
La Guardia di Finanza di Pordenone ha sequestrato una sala gioco, con sette tavoli da poker texas hold’em, in cui era consentito giocare con notevoli somme di denaro. Denunciati per gioco d’azzardo i tre responsabili del circolo.
Ci risiamo… questa volta i finanzieri hanno colpito una pseudo associazione di promozione sociale, di Pordenone, che all’interno della sua poker room consentiva un giro di migliaia di euro. Le forze dell’ordine hanno smascherato l’attività illecita durante una retata in cui sono state identificate circa 30 persone, di tutte le estrazioni sociali, intente a giocare il texas hold’em, nonché 4 croupier addetti ai tavoli.
A riportare la notizia è il giornale online PordenoneOggi, che aggiunge: “Come normalmente accade, anche in questo caso l’accesso alla sala era riservato e consentito unicamente ai ‘soci’ muniti di apposita tessera di affiliazione rilasciata dietro il versamento di una minima quota associativa. Erano passate le 2 di domenica notte quando gli uomini della Compagnia della Guardia di Finanza riuscivano ad entrare nella sala da gioco, dopo avere aggirato le telecamere che vigilavano l’esterno del locale ed eluso il
personale di sorveglianza che presidiava dall’interno il portone di ingresso“.
Una manovra che consentiva la scoperta di una vera e propria bisca che al suo interno proponeva anche due videopoker illegali senza limiti di puntata che, previo inserimento di apposite schede elettroniche, si collegavano con dei siti esteri per il gioco on line del poker. Sequestrati anche ben 11.000 euro e tutto il materiale di gioco.
Purtroppo si continua a giocare il poker live, in giro per l’Italia, senza una regolamentazione precisa, questo porta ovviamente alla chiusura di molti circoli, inclusi anche quelli storici, e soprattutto alla distruzione mediatica di un gioco che per molti è già simbolo di crisi di valori.
Del resto non esiste ancora una legge che indichi se e come è possibile giocare il poker texas hold’em e per tanto il gioco, al di fuori di determinati parametri, non è consentito.
Ancora una volta non ci resta che registrare un’altra brutta notizia in attesa della tanto agognata legge che legalizzi definitivamente uno dei giochi più apprezzati dagli appassionati italiani.
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.