Francesco Rodano, responsabile del Gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha nuovamente affermato che non è nei programmi di Aams e del governo Letta la pubblicazione del bando per le mille sale di poker live.
Francesco Rodano, responsabile del Gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha nuovamente affermato che non è nei programmi di Aams e del governo Letta la pubblicazione del bando per le mille sale di poker live.
Francesco Rodano, responsabile del Gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha nuovamente affermato che non è nei programmi di Aams e del governo Letta la pubblicazione del bando per le mille sale di poker live.
Le ultime dichiarazioni di Francesco Rodano arrivano direttamente dalla consueta tavola rotonda che si è tenuta durante l’EiG di Barcellona. Il responsabile del Gioco a distanza di Aams ha fatto il punto della situazione italiana parlando tra l’altro anche di normativa comune, di social games e di gioco online. Ovviamente l’argomento più hot è stato quello del poker live, tema più che mai attuale visto la situazione dei circoli italiani,
Per l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli “non è in programma la pubblicazione del bando per le mille sale di poker live“. Una ulteriore conferma di come il poker texas hold’em dal vivo non sia per il governo Letta, almeno in questo particolare momento, una priorità.
Cosi come non lo è la regolamentazione dei sociale games: “I Monopoli hanno il solo compito di emanare decreti regolamentari. Prima però deve essere approvata una legge nazionale, o è necessario un intervento dell’Unione Europea, che preveda l’emanazione del decreto. I sociale games sono una materia troppo difficile da regolare, il governo italiano non ha in programma simili interventi“.
Le attensioni di Aams sembrano invece indirizzate al gioco online ed all’intero indotto:
“La Commissione Ue è la sede ideale per individuare standard comuni per la gestione del gioco nei paese europei, grazie al lavoro del tavolo tecnico sul gioco online dedicato a Bruxelles e di cui fanno parte rappresentanti di 28 paesi. Il processo però è ancora lungo e prende spunto anche dalle raccomandazioni inviate dalla Commissione Ue agli stati membri. Nel frattempo, per gli operatori il problema è serio, dovendo adeguarsi a tanti sistemi normativi quanti sono i paesi europei. Un’operazione costosissima e molto impegnativa“.
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.