Ci risiamo. La storia si ripete l’ennesima volta. Ma per questa occasione forse non ci saranno sentenze positive. È stato infatti chiuso un circolo a Roma che proponeva tornei di poker dal buy-in piuttosto ingente, di €100. Si configura per tanto il reato di gioco d’azzardo.
Il controllo degli agenti di polizia di Tor Carbone presso una sala giochi di Roma risalgono allo scorso 18 novembre. Gli agenti hanno trovato nel seminterrato della sala giochi un totale di 54 giocatori, divisi in sette tavoli, intenti a giocare un torneo di poker live dal costo d’ingresso di €100.
Ognuno dei giocatori è stato trovato con chips e carte da gioco, a dimostrazione che stavano partecipando al torneo che, vista la natura del buy-in estremamente ingente per i limiti attuali, viene identificato come gioco d’azzardo, facendo scattare così la denuncia per gli avventori e per gli organizzatori. Nonché per i proprietari della sala giochi che ha anche subìto uno stop di dieci giorni di ogni attività.
Un passo decisamente indietro rispetto alle recenti sentenze che si sono espresse in favore del poker live. Purtroppo se è vero che non esiste una regolamentazione per il poker live e anche vero che i limiti che riguardano il gioco a denaro nei circoli esiste ed è bene tenerlo a mente. Sono tollerati tornei, che siano di poker sportivo come di burraco o altro, se non superano un costo di €35 per i partecipanti e se non assegnano premi in denaro ai vincitori. Altrimenti è gioco d’azzardo non legale al di fuori della sale ove è consentito da apposite licenze.