“E’ una Europa troppo diversa, con realtà distanti nella regolamentazione del gioco online”… sarebbe questo uno dei più grandi problemi per la liquidità internazionale del poker online. Ad affermarlo è Francesco Rodano, dirigente dei Monopoli di Stato.
Arrivano direttamente dall’Ice di Londra, la fiera internazionale del settore del gambling e dell’intrattenimento, le ultime parole del capo dell’Ufficio Gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopolidi Stato. Durante il convegno ‘World regulatory briefing’ il buon Francesco Rodano ha largamente parlato dell’impossibilità di arrivare, almeno in tempi brevi, ad una liquidità internazionale tra gli stati della Comunità Europea.
Secondo Rodano quella di oggi è “un’Europa troppo diversa, con realtà troppo distanti nella regolamentazione del gioco online” per arrivare ad un punto comune. Proprio per questo servirebbe un intervento incisivo della Comunità :”Nel gioco online serva che intervenga immediatamente la CE. E’ necessaria più incisività da parte della Commissione Europea per limare le disomogeinità tra i vari paesi. Questa diversità rende problematico il rilancio del settore dei giochi, possibile solo se gli stati membri individuano una serie di
soluzioni e di interventi condivisi“.
Il dirigente dei Monopoli ha poi completato il suo pensiero dichiarando a Gioconews: “Si tratta di un tema di grande attualità ma per nulla scontato. La regolamentazione del poker, ad esempio, in Germania non è stata attuata, mentre in Italia il poker online è una grandissima realtà. I mercati sono troppo diversi tra loro, almeno per il momento. Sarebbe importante, quindi, trovare soluzioni condivise.
La cooperazione internazionale è importantissima come tutti gli altri aspetti che riguardano il gioco. Nel confronto tra i regolatori c’è la possibilità di fare giochi comuni e un esempio in tal senso è l’Eurojackpot”. Certamente è fondamentale la cooperazione con quei paesi i cui operatori operano in Italia attraverso il punto com. Questo ci permetterebbe di arginare il fenomeno dei siti illegali e come amministrazione stiamo lavorando proprio in tal senso“.
Non ci sono dubbi quindi, la liquidità internazionale resta soltanto un sogno dei giocatori stanchi di muoversi nel piccolo recinto italiano. Intanto con il mercato del poker online sempre più in crisi, con numeri che tendono evidentemente al ribasso rispetto agli anni passati, diventa essenziale trovare altre soluzioni, purtroppo tra queste non sembra esserci quella di un mercato comune con le altre nazioni europee.
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.