Senato approva ddl di Delega Fiscale. Passa il divieto di pubblicità per i giochi in Tv

Il senato ha approvato ieri il ddl di Delega Fiscale che contiene anche le nuove norme sul gioco patologico. Tra le proposte di legge passa anche quella che introduce il divieto di pubblicità sui giochi con vincite in denaro nelle trasmissioni radiofoniche e televisive.

Il senato ha approvato ieri il ddl di Delega Fiscale che contiene anche le nuove norme sul gioco patologico. Tra le proposte di legge passa anche quella che introduce il divieto di pubblicità sui giochi con vincite in denaro nelle trasmissioni radiofoniche e televisive.

 

Il ddl di Delega Fiscale prosegue nel suo lento ma inesorabile cammino. E’ di ieri infatti la notizia dell’approvazione da parte del senato, con 167 voti a favore, 12 contrari e 50 astenuti, del decreto legge già licenziato a settembre scorso dalla Camera e che tornerà a Montecitorio per la terza lettura.

Punto fermo del ddl il provvedimento che prevede di riordinare “tutte le norme in vigore in un codice delle disposizioni sui giochi, fermo restando il modello organizzativo fondato sul regime concessorio e autorizzatorio, in quanto indispensabile per la tutela della fede, dell’ordine e della sicurezza pubblici, per il contemperamento degli interessi erariali con quelli Il senatore Nencinilocali e con quelli generali in materia di salute pubblica, per la prevenzione del riciclaggio dei proventi di attività criminose, nonché per garantire il regolare afflusso del prelievo tributario gravante sui giochi”.

Tra gli emendementi ha trovato riscontro anche quello sul tema del gioco patologico proposto dal senatore Riccardo Nencini.

 

In questo caso la proposta di legge è stata prima riformulata e poi approvata con questo testo: “Introduzione del divieto di pubblicità nelle trasmissioni radiofoniche e televisive nel rispetto dei principi sanciti in sede europea relativi alla tutela dei minori per i giochi con vincite in denaro che inducono comportamenti compulsivi”.

Un controsenso della legge italiana che dopo aver spinto per anni, in tutti i modi, sia i giochi online che quelli live ha deciso adesso di andare avanti con un decreto che potrebbe dare ancora un’ulteriore mazzata a tutti quelli che hanno investito, e tanto, sul mondo del gambling italiano.

 

Del resto una legge così proibitiva, anche se meno pesante nella nuova formula, potrebbe provocare grossi e ingenti danni a chi ha dedicato soldi e tempo a questo particolare settore.

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