Sono state rese note le motivazioni della sentenza, emessa ad inizio novembre, che aveva assolto dall’accusa di gioco d’azzardo gli organizzatori, nonché i giocatori, di un torneo di poker live freezout da 60 euro di buy-in.
Sono state rese note le motivazioni della sentenza, emessa ad inizio novembre, che aveva assolto dall’accusa di gioco d’azzardo gli organizzatori, nonché i giocatori, di un torneo di poker live freezout da 60 euro di buy-in.
Sono state rese note le motivazioni della sentenza, emessa ad inizio novembre, che aveva assolto dall’accusa di gioco d’azzardo gli organizzatori, nonché i giocatori, di un torneo di poker live freezout da 60 euro di buy-in.
Secondo il Tribunale di Pesaro “la mancanza di una disciplina per il poker sportivo non a distanza, non rende illecito il gioco“. Nessun dubbio quindi, il poker live è legale nonostante non ci sia ancora un regolamento ufficiale. Dopo più di tre anni si chiude la procedura avviata contro Giuseppe Profeta, presidente del circolo ‘Velluto Verde’ di Fano, accusato di gioco d’azzardo, assieme agli altri organizzatori, per un torneo di appena 60 euro di buy-in.
Questo, nel dettaglio, il passaggio principale delle motivazioni della sentenza: “A tal fine vengono in questa sede richiamate le sentenze della Corte di Cassazione sul punto, da
ritenere pienamente condivisibili, in cui si sottolinea che non integri il reato d’esercizio di gioco d’azzardo l’organizzazione di tornei di poker texano (cd. Texas Hold’em), in quanto i giochi di carte organizzati in forma di torneo, ove la posta in gioco sia costituita esclusivamente dalla quota d’iscrizione (peraltro modesta), sono considerati giochi d’abilità e non d’azzardo; in particolare la mancanza di una disciplina per il poker sportivo non a distanza non rende illecito il gioco. Profeta Giuseppe viene pertanto assolto dai reati ascrittigli perché il fatto non costituisce reato. Deve essere disposto il dissequestro della somma (3.500 euro circa, ndr) sopra indicata, con restituzione all’avente diritto“.
Buone nuove per i tanti appassionati che non aspettano altro che il ritorno del poker live nei circoli italiani. Lo stesso Profeta del resto ha già di fatto riaperto il suo club che adesso si chiama “Club 2 di picche”.
A confermarlo è lui stesso in un’intervista rilasciata a Gioconews: “Abbiamo riaperto il locale il 17 novembre. Ci sono già stati molti controlli ma noi facciamo solo poker sportivo freezeout e non avremo mai problemi con le forze dell’ordine. E sono molto soddisfatto visto che in 3 mesi abbiamo già tantissimi soci e players nel club“.
Un altro punto a favore per una modalità di gioco che qualche giorno fa aveva registrato anche l’intervento della Questura di Treviso che si era detta pronta ad intervenire in aiuto di tutte quelle persone denunciate per gioco d’azzardo in casi simili a quello di Fano.
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.