Erion Islamay contro PokerStars: “Mi hanno danneggiato!”

Molto complicata e ricca di colpi di scena e’ la vicenda capitata ad Erion Islamay, passato in pochi giorni da membro del Team Pro PokerStars, e coach del reality “La casa degli Assi” a persona “poco gradita”, secondo il racconto che lo stesso giocatore descrive nei social network

Molto complicata e ricca di colpi di scena e’ la vicenda capitata ad Erion Islamay, passato in pochi giorni da membro del Team Pro PokerStars, e coach del reality “La casa degli Assi” a persona “poco gradita”, secondo il racconto che lo stesso giocatore descrive nei social network

 

 

Sembrava essere un matrimonio felice tra uno dei giocatori italiani di poker online e live più apprezzati, Erion Islamay, e la poker room numero uno in Italia per numero di giocatori. Ed invece PokerStars pare non essersi comportata da numero uno secondo il racconto del giocatore, che prima contrattualizza Islamay per un molteplice ruolo, quello di giocatore sponsorizzato, commentatore dei tavoli televisivi nonché coach del reality “La Casa degli Assi“, per poi essere “scaricato” letteralmente nel giro di pochi giorni.

 

La vicenda la racconta nel dettaglio Erion Islamay sul suo profilo facebook, nel quale descrive anche le date della vicenda. Noi non possiamo far altro che riportare quanto da lui scritto, nel dettaglio, e lasciare a Pokerstars il diritto di replica.

 

“24 GENNAIO: Dopo essere stato contattato da Elena Galli (marketing manager di PokerStars.it), prendo parte ad un casting a Milano, avente lo scopo di scegliere il “Poker Coach” della CASA DEGLI ASSI. Ruolo importante all’interno dello show coordinato dal “Direttore della Casa” interpretato da Luca Pagano. Al casting partecipano diverse persone e la Commissione giudicante è composta da 6 membri di Magnolia (la Casa di produzione dello show) e da 3 di PokerStars.it (Alberto Russo, Luca Pagano ed Elena Galli).

 

20 FEBBRAIO: Elena Galli mi contatta telefonicamente e mi riferisce che sono stato scelto come Poker Coach. Andrò un mese in Marocco, retribuito, a partire da inizio aprile. Mi dice inoltre che PokerStars.it (PS) vuole legare la mia immagine alla loro, facendomi diventare subito membro del TeamPRO insieme a Luca Pagano e Pier Paolo Fabretti. Mi propone un contratto che io accetto.

 

erion Islamay con la patch di GDpoker24 FEBBRAIO: Tramite mail, trovo formalizzati per iscritto tutti i punti del contratto, preventivamente discussi e concordati; mi viene dato il benvenuto all’interno del TeamPRO di PokerStars.it da Barbara Beltrami (country manager) e da altri membri della dirigenza.

 

Come da contratto, partecipo all’IPT di S.Vincent dove infatti trovo il buy in pagato da PS. Inoltre viene concordata assieme a Luca Pagano la mia presentazione ufficiale durante l’evento: egli è incaricato di presentarmi in veste di Poker Coach e nuovo membro del TeamPRO.

 

25 FEBBRAIO: Come da accordi con PS, concludo anche la mia collaborazione con POKERItalia24 (dopo ben 4 anni) relativamente ai commenti del WPT, perchè prodotto brandizzato da altra room.

Inoltre, provvedo a fare cash out da tutte le poker room, poiché secondo gli impegni assunti, avrei dovuto giocare in esclusiva per PS.

 

27 FEBBRAIO, DAY1A, S.VINCENT: Prima dell’inizio del torneo, il responsabile dei tornei live di PS, mi mette la patch da TeamPRO sul braccio e sulla maglia. Vengo visto dai blogger che mi fanno i complimenti (mi danno addirittura il “Benvenuto in famiglia!”), e da molti giocatori lì presenti. Mi siedo al tavolo. Dopo una ventina di minuti, il responsabile di prima mi stacca letteralmente le patch da TeamPro e le sostistuisce con quella da qualificato online, dicendomi solamente che c’è stato un problema col “Team Centrale”. Cinque ore dopo, ricevo un sms da Elena Galli, la quale mi scrive che c’è stato un problema e che: “non potranno presentarmi durante questo evento”. Le rispondo invitandola a sentirci per spiegarmi meglio la situazione, ma non ricevo risposta.

 

28 FEBBRAIO, DAY1B: Dietro mia sollecitazione via mail, alle ore 18 vengo contattato telefonicamente da una persona di PS con cui non avevo mai parlato prima, e non da Elena Galli o Barbara Beltrami, con le quali avevo trattato e gestito sino ad allora ogni aspetto del mio rapporto con PS. Mi riferisce testualmente: “Il Team Centrale ha bloccato l’operazione” . Non entrerò nel TeamPRO e non sarò il Coach della Casa degli Assi. E aggiunge: “E’ già stato trovato un sostituto come Coach in Alberto Russo”, marito di Barbara Beltrami – country manager di PokerStars.it, il quale non ha partecipato al casting di Milano come aspirante ma, bensì, come membro della Commissione di selezionatori. Motivazione che mi viene fornita: “per il Team Centrale, la mia immagine è ancora troppo legata ad una room concorrente”. Mi viene detto che sono terribilmente dispiaciuti e che se voglio, posso iniziare una serie di attività con PS, in modo da legare maggiormente la mia immagine alla loro; se la collaborazione sarà proficua, l’anno prossimo avremo avuto una base per impostare un discorso differente; in tale collaborazione, avrei dovuto giocare gli IPT rimanenti pagati da loro (escluse spese di viaggio e alloggio), giocare sul loro sito e commentare qualche volta i tavoli finali dei loro eventi, il tutto per un valore di molto inferiore a quanto previsto dal contratto, e con la netta sensazione, da parte mia, che stessero cercando un modo per levarsi una grana, piuttosto che investire sulla mia persona.

 

1-2-3-4 MARZO: Trascorro giorni orribili, dove passo dall’entusiasmo iniziale, dai complimenti degli altri giocatori, al vedere sgretolarsi in un solo colpo tutte le aspettative future di questo progetto lavorativo. Una situazione umiliante dove vengo completamente ignorato da quelli di PS che lavoravano all’interno del casinò e che si erano complimentati pochi giorni prima, e dove tutte le persone “importanti” di PS che mi avevano accolto e con cui avevo gestito ogni aspetto del mio rapporto contrattuale, erano letteralmente scomparse, senza nemmeno una telefonata, che mi è stata fatta da un estraneo. Nonostante sia uscito dal torneo, rimango comunque fino all’ultimo giorno a S.Vincent in quanto avrei dovuto commentare il final table come mio dovere contrattuale, ma nessuno mi ha messo cuffie e microfono.

 

Ho partecipato ad un casting, sono stato scelto tra numerose persone, e alla fine il ruolo di Poker Coach è stato affidato ad un membro dei selezionatori. Ho negoziato un contratto, concluso ed accettato da entrambe le parti, che ha avuto parziale esecuzione e che è stato letteralmente stracciato come nulla fosse, in maniera unilaterale.

 

Quanto accaduto ha delle serie ripercussioni:

 

– Ho terminato la mia collaborazione con POKERItalia24, la quale ha già trovato un sostituto al commento del WPT;

 

– Ho rifiutato un’altra offerta di sponsorizzazione che avevo in piedi da prima;

 

– Non ho giocato, e di conseguenza ho bloccato tutti i piani relativi allo Status Vip su altra room, per dare spazio a questo nuovo progetto.

 

Per concludere: ho perso tempo, la mia immagine è stata fortemente danneggiata e sono stato trattato in maniera inadeguata sia dal punto di vista professionale che umano.

 

L’intento di questo post è quello di rendervi partecipi dell’esperienza che ho avuto e di mostrarvi una condotta, che per me è stata davvero deludente, soprattutto sotto l’aspetto umano, di chi amministra e gestisce la più grande room che opera su suolo italiano.

 

A voi i giudizi. Io, sicuramente, non ho intenzione di fermarmi a queste righe.

 

Grazie dell’attenzione.

 

Erion”

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