Continua l’alternarsi di buone e brutte notizie riguardanti il poker live nei circoli italiani. Questa volta la news arriva da Pordenone, dove il Tribunale del riesame ha dissequestrato un circolo che organizzava tornei di texas hold’em.
Continua l’alternarsi di buone e brutte notizie riguardanti il poker live nei circoli italiani. Questa volta la news arriva da Pordenone, dove il Tribunale del riesame ha dissequestrato un circolo che organizzava tornei di texas hold’em.
Continua l’alternarsi di buone e brutte notizie riguardanti il poker live nei circoli italiani. Questa volta la news arriva da Pordenone, dove il Tribunale del riesame ha dissequestrato un circolo che organizzava tornei di texas hold’em.
Buone nuove per un circolo privato che organizzava eventi di poker live nella provincia di Pordenone. Il Tribunale del Riesame ha annullato il sequestro dello stesso perchè nel caso specifico “non esiste nessun reato di organizzazione di gioco d’azzardo“. Questo perchè gli eventi proposti dal circolo rispettavano gli input dettati dal Consiglio di Stato, ovvero quota di iscrizione massima di 50 euro, divieto di reingresso e divieto di organizzare altri tornei nella stessa giornata.
Il circolo, che era stato chiuso dalla Guardia di Finanza di Pordenone a fine 2013, può quindi tornare alle sue attività già a partire dalle prossime settimane. Un segnale per tutti quei club che continuano a proporre tornei di poker sportivo in tutta la nazione.
Sembra oramai chiaro infatti, come si legge su Agimeg, che se si rispettano i parametri fissati dal Consiglio di Stato, con il parere reso nel 2008 e fatto proprio successivamente dalla Corte di Cassazione, si possono tranquillamente organizzare eventi di poker sportivo con la condizione comunque necessaria di non consegnare vincite in denaro.
Proprio ieri su questo tema era arrivata la notizia dell’approvazione, da parte del Consiglio regionale della Lombardia, di un proposta di legge che ribadiva come “il gioco del poker con vincita in denaro, in tutte le sue varianti, non è ammesso all’interno dei circoli privati“. Proposta di legge lanciata dopo che il Tribunale Amministrativo Regionale di Brescia aveva accolto il ricorso di un altro circolo privato presentato contro la Questura che aveva vietato l’organizzazione di tornei dal vivo.
Insomma continua, tra alti e bassi, la dura storia del poker live italiano sempre in attesa di un regolamento che per una volta stabilisca delle linee guida ufficiali e soprattutto uguali per tutti.
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.