Stop alle pubblicità dei giochi: il governo stavolta fa sul serio?

Si torna a parlare di uno spinoso argomento per tutto il settore del gioco online. Da anni ormai c’è chi auspica uno stop delle pubblicità dei giochi e anche una limitazione delle slot machine. Stavolta la Camera sembra avere intenzioni serie…

Si torna a parlare di uno spinoso argomento per tutto il settore del gioco online. Da anni ormai c’è chi auspica uno stop delle pubblicità dei giochi e anche una limitazione delle slot machine. Stavolta la Camera sembra avere intenzioni serie…

 

Se nel 2012 il famigerato ‘decreto Balduzzi’ non ha portato alcun terremoto nel settore dei giochi, come molti invece si auguravano, stavolta il governo Renzi sembra intenzionato compiere delle importanti rivoluzioni. Due sono i temi su cui si punta nuovamente. Il primo è il blocco delle pubblicità che parlano di giochi d’azzardo. Il secondo invece è un metodo per limitare le slot machine, impedendo ai minori di poterci giocare. Lo strumento sarebbe l’uso della tessera sanitaria, un po’ come dovrebbe avvenire già per i distributori di sigarette…

 

Inutile dire che entrambi i provvedimenti lasciano un po’ perplessi. Se passasse davvero lo stop alla pubblicità, tutto il settore verrebbe pesantemente colpito e gli operatori di poker online, per esempio, dovrebbero affrontare un ostacolo troppo grande. Per quanto riguarda la tessera sanitaria da usare con le slot machine, questo metodo ha già dimostrato nel campo del fumo la scarsa funzionalità…

 

Oltre a questi provvedimenti, è chiara la volontà di aumentare la presenza di avvertenze del tipo “questo gioco può ridurti in povertà” e altri messaggi simili, capaci di sottolineare il rischio e i danni provocati da certi passatempi. Vedremo se questo governo riuscirà a mantenere i suoi impegni e con quali tempistiche. Si parla di inoltre di uno stop alla diffusione di nuove slot machine per 5 anni e alla famosa ‘distanza di sicurezza’ tra le sale slot e luoghi sensibili come le scuole.

 

Il Sole 24 Ore spiega che la guerra al GAP (Gioco d’Azzardo Patologico) verrà combattuta con una legge sulla quale si lavora già dai tempi della Scelta Civica di Mario Monti. Se ne occupò a suo tempo la relatrice Paola Binetti e il testo nel frattempo è stato modificato con l’aggiunta di alcuni punti. La commissione ne ha esaminati già 10 su 12 totali. Non è stato calendarizzato però ancora l’approdo in aula del disegno di legge. Attendiamo sviluppi…

 

Intanto il Sole 24 Ore pubblica anche i dati che riguardano il gioco nelle regioni italiane. Si calcola 1 milione di giocatori patologici, almeno 92mila adolescenti tra i 15 e i 19 anni. La Lombardia è in testa e forma un gruppo insieme ad altre quattro regioni (Lazio, Campania, Emilia Romagna e Veneto ) che da solo raccoglie 55% delle scommesse totali.

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