Numeri da incubo per il poker online italiano, come confermano i report del primo semestre 2014. Precipitano sia il poker cash game che quello in modalità torneo, con il primo che fa segnare un calo del 28,3% rispetto al primo semestre dello scorso anno.
I dati della raccolta di giugno 2014 confermano il momento nero di un settore che nel primo semestre dell’anno perde quasi 1 miliardo di euro, tra poker cash game e tornei, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Cifre da disastro assoluto che fotografano purtroppo l’attuale momento di un paese caduto in una pesantissima crisi che pian piano sta colpendo tutti i settori di un economia oramai in evidente stato di ‘degrado’.
Il danno maggiore arriva dal poker cash game, variante di gioco che registra un calo di quasi un terzo nella raccolta del primo semestre. Si passa, come si legge su Agimeg, dai 3 miliardi e 70 milioni di un anno fa, agli attuali 2,2 miliardi (un calo del 28,3%). Tra gli operatori, PokerStars controlla, come sempre, oltre la metà del mercato e precisamente il 52,7% del totale. Completano il podio Lottomatica con il 10,5% del mercato e bwin.party con l’8,5%.
Queste, nel dettaglio, le quote di mercato dei principali operatori:
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Pokerstars – 52,7%
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Lottomatica – 10,5%
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Bwin.party – 8,5%
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Microgame – 7,6%
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Eurobet – 6,2%
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Snai – 5,8%
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Sisal – 3,8%
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Intralot – 0,9%
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Scommettendo – 0,4%
Brutte notizie anche dal poker a torneo. Questa modalità di gioco fa segnare, nel primo semestre 2014, una raccolta da 363 milioni di euro, -23,5% rispetto al primo semstre del 2013.
Si passa da 475 milioni di euro agli attuali 363, leader del segmento PokerStars, room che attrae oltre il 60% delle giocate. Seguono Lottomatica (11,1%), bwin.party (8%), Microgame (5,3%), Snai (4,9%), Sisal Poker (1,9%), Eurobet (1,6%), Intralot (0,5%) e Scommettendo (0,4%).
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.