Arriva un altro attacco diretto al gioco d’azzardo da parte del Movimento 5 Stelle, per voce di Luigi Di Maio. Secondo il vicepresidente della Camera la tassazione attuale è la più bassa d’Europa e va alzata al più presto.
Arriva un altro attacco diretto al gioco d’azzardo da parte del Movimento 5 Stelle, per voce di Luigi Di Maio. Secondo il vicepresidente della Camera la tassazione attuale è la più bassa d’Europa e va alzata al più presto.
Arriva un altro attacco diretto al gioco d’azzardo da parte del Movimento 5 Stelle, per voce di Luigi Di Maio. Secondo il vicepresidente della Camera la tassazione attuale è la più bassa d’Europa e va alzata al più presto.
Siamo alle solite, i politici italiani si scagliano contro il gioco d’azzardo ma i provvedimenti in realtà tardano sempre ad arrivare. Forse con le loro dichiarazioni vogliono solo mettersi in bella mostra e niente altro? L’ultima sparata in tal senso è di Luigi Di Maio, volto ormai noto del Movimento 5 Stelle e vicepresidente della Camera. Sul blog del suo movimento, Di Maio ha scritto che “la tassazione per i concessionari in Italia è la più bassa di tutta Europa“.
Non sappiamo se sia proprio così, ma di sicuro Di Maio non è il primo che auspica un aumento della tassazione per reperire fondi proprio dal gioco. Il suo partito ha sempre combattuto questa battaglia, anche se finora tutto si fermato alle dichiarazioni e ai vari articoli. Di Maio denuncia: “Il gioco d’azzardo legalizzato continua a proliferare e a rovinare famiglie“.
Il politico del M5S punta il dito proprio contro il gioco per sottlineare come questa bassa tassazione sia in contrasto con le altre che colpiscono altri settori: “Ad ottobre gli italiani dovranno pagare una TASI altissima e stanno già pagando un bollo auto aumentato, tutti regali del ‘nuovo’ governo Renzi. Le forze dell’ordine hanno sempre meno fondi per garantire la nostra e la loro sicurezza. Un decreto criminale di questo Governo taglia fondi a Carabinieri e Polizia per darli all’Expo“.
Di Maio continua dicendo: “Le imprese continuano a chiudere per effetto della tassazione (questa si) più alta d’Europa, i poveri sono arrivati a 10 milioni e le pensioni non bastano più neanche per la terza settimana del mese. Renzi ci ha riportati in recessione. La politica deve risolvere i problemi gravi di questo Paese con iniziative economiche d’impatto, che possano subito abbassare la pressione fiscale ai piccoli e medi imprenditori e istituire un reddito di cittadinanza (a tempo) per chi non ha nulla”.
Il vicepresidente chiude così: “Su questi temi il dibattito politico è sempre assente e i soliti opinionisti latitano. Apriamo un dibattito su dove reperire i fondi. Per noi vanno recuperati dalla tassazione del gioco d’azzardo, dalle spese militari inutili e dalla riduzione dei costi della politica (dove c’è ancora tanto da fare). Sono sicuro che gli italiani non vogliano perdere altro tempo. I mesi autunnali saranno decisivi. Chi ci sta?”