Sesto anniversario per il poker online in formula torneo. Dal 2 settembre 2008 ad oggi, questa particolare modalità di gioco ha raccolto 10,6 miliardi di euro portando nelle pericolanti casse dell’erario circa 315 milioni di euro.
Sesto anniversario per il poker online in formula torneo. Dal 2 settembre 2008 ad oggi, questa particolare modalità di gioco ha raccolto 10,6 miliardi di euro portando nelle pericolanti casse dell’erario circa 315 milioni di euro.
Sesto anniversario per il poker online in formula torneo. Dal 2 settembre 2008 ad oggi, questa particolare modalità di gioco ha raccolto 10,6 miliardi di euro portando nelle pericolanti casse dell’erario circa 315 milioni di euro.
Si ‘festeggia’ oggi il sesto anniversario del poker online in modalità torneo, la prima partita è stata giocata nel lontano 2 settembre 2008. In questi anni il poker a torneo ha raccolto giocate per 10,6 miliardi di euro, con 9,3 miliardi di questi tornati subito nelle tasche dei giocatori. La spesa effettiva è stata quindi di circa 1,3 miliardi mentre sono circa 315 i milioni di euro finiti nelle casse dell’erario.
L’anno del boom, si legge su Agimeg, è stato il 2010, con le giocate che hanno toccato i 3 miliardi e 145 milioni di euro. Coincide invece con l’arrivo del poker cash game l’inizio della crisi di questa modalità di gioco, nel 2012 è stato infatti registrato un incredibile calo di oltre il 40% (1,3 miliardi le giocate).
Dato diminuito nel 2013 con una contrazione del 38%. Nel primo semestre del 2014 la flessione è del 23,5% delle giocate, si è passati dai 475 milioni di raccolta dello stesso periodo del 2013 a 363 milioni.
Numeri da incubo che non lasciano presagire purtroppo niente di buono. Il problema è sempre lo stesso, pochi giocatori e dominio incontrastato di una poker room (PokerStars attrae oltre il 60% delle giocate) rispetto a tutte le altre. La speranza è che presto arrivi la tanto desiderata liquidità internazionale, altrimenti questo particolare settore di gioco rischia di sparire cosi come sta succedendo anche al poker cash game.
Certo, più facile a dirsi che a farsi. Ma oggi più che mai sembra davvero questa l’unica soluzione in grado di riportare agli antichi albori un movimento ridotto ai minimi termini. Del resto non è un mistero che l’apertura dei confini territoriali porterebbe subito dei vantaggi con l’immediata crescita del numero dei giocatori e di conseguenza delle entrate economiche.
Non solo, come diciamo sempre, le poker room, grazie ad una liquidità europea, potrebbero proporre anche promozioni e tornei più ricchi e interessanti (come succede nelle room.com), rendendo più continue e diversificate le ore di gioco passate ai tavoli.
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.