Questa è una giornata importante per tutti i pokeristi italiani. Direttamente dal Lussemburgo infatti Blanco festeggia su FB la bocciatura dell’operazione ‘All-in’ da parte della Corte di giustizia dell’Unione europea. Attendiamo solo la sentenza definitiva.
Manca ancora l’ufficialità ma dal Lussemburgo arrivano ottime notizie per tutti i giocatori di poker. Era fissata per oggi l’udienza pubblica nella quale la Corte di giustizia dell’Unione Europa avrebbe dovuto discutere della legittimità delle tasse sulle vincite estere (ottenute comunque all’interno dell’Unione Europea). La sentenza riguardo alla famigerata ‘operazione All-in’ condotta dal fisco italiano nei confronti dei pokeristi non è ancora ufficiale al 100%, ma pare ormai scontata, tanto che Cristiano Blanco (presente alla discussione) su Facebook già esulta con un inequivocabile: “Abbiamo vinto“.
Sembra dunque arrivata finalmente al capolinea una spiacevole storia che ha coinvolto tanti giocatori di casa nostra. Siamo curiosi di leggere la sentenza definitiva e le motivazioni per stabilire una volta per tutte la verità su questo delicato tema secondo le leggi europee. Blanco ovviamente è in Lussemburgo per seguire da vicino il suo caso che era stato rinviato alla Cge dalla Commissione tributaria provinciale di Roma.
Ricordiamo qual era la questione pregiudiziale: “Se l’assoggettamento ad obblighi dichiarativi ed impositivi a fini fiscali delle vincite conseguite presso case da gioco di Paesi membri dell’Unione Europea da persone residenti in Italia, come previsto dall’articolo 67, lettera d) DPR n. 917 del 22 dicembre 1986 (TUIR), si ponga in contrasto con l’articolo 49 del Trattato CE, oppure se sia da ritenersi giustificato da motivi di ordine pubblico, di pubblica sicurezza o di sanità pubblica, ai sensi dell’articolo 46 del Trattato CE“.
Ovviamente vi aggiorneremo al più presto su eventuali altre notizie, ma ormai sembra proprio fatta. I ricorsi dei giocatori sono stati quindi accolti alla fine e nessuno dovrà pagare veramente il 43% di tasse sulle vincite ottenute all’estero. Tutto è bene quel che finisce bene, insomma… Il poker vince contro il fisco italiano.
Riportiamo intanto il commento su FB di Daniele Mazzia: “A sorpresa la corte di giustizia europea ha dato ragione a noi giocatori di poker. Ora vorrei proprio avere la lista dei nominativi dei funzionari che hanno montato su sta pagliacciata che ha fatto spendere soldi per avvocati e fatto stare in ansia per 3 anni centinaia di giocatori. Perché è giusto che chi sbagli nel proprio lavoro paghi“.