Dopo la bocciatura dell’operazione ‘All-in’, da parte della Corte di giustizia dell’Unione europea, arrivano le prime voci su una possibile richiesta di risarcimento danni avanzata da chi “per tre anni e mezzo ha vissuto un incubo”.
Dopo la bocciatura dell’operazione ‘All-in’, da parte della Corte di giustizia dell’Unione europea, arrivano le prime voci su una possibile richiesta di risarcimento danni avanzata da chi “per tre anni e mezzo ha vissuto un incubo”.
Dopo la bocciatura dell’operazione ‘All-in’, da parte della Corte di giustizia dell’Unione europea, arrivano le prime voci su una possibile richiesta di risarcimento danni avanzata da chi “per tre anni e mezzo ha vissuto un incubo”.
Nemmeno il tempo di festeggiare che già si pensa alla prima mossa da adottare per contrattaccare chi per anni ha ingiustamente perseguitato i tanti protagonisti del poker live italiano. A dar voce alla rabbia dei giocatori è Massimiliano Rosa, l’avvocato che ha gestito, insieme al fiscalista Sebastiano Cristaldi, il caso di Cristiano Blanco, poker pro romano che aveva ricevuto dall’Agenzia delle Entrate una cartella esattoriale da 580.000 euro:
“Non finisce qua. La Corte di Giustiza europea ha ripetuto più volte che era tutto molto chiaro. Sin dall’inizio l’operazione All in è andata avanti senza alcuna menzione delle norme europee. L’ignoranza iniziale ci può stare, ma quando è stata segnalato il tutto alle commissioni tributarie non è cambiato nulla: questo è grave.
L’Agenzia delle Entrate italiana si è permessa anche di non rispondere, senza tenere in considerazione la questione pregiudiziale. Chiederemo i danni. Nella sentenza viene messa in luce più volte la negligenza di chi ha gestito l’operazione All In. C’è chi come Blanco per tre anni e mezzo ha vissuto un incubo”.
Parole che non lasciano dubbi sulla nuova fase d’attacco che il legale si prepara a condurre dopo aver visionato per intiero il contenuto della sentenza della Cge sul caso Blanco.
I giudici comunitari, si legge su Agimeg, hanno definito illegittima la normativa italiana che tassa le vincite realizzate in Stati esteri ritenendola contraria ai principi del Trattato europeo. Per questo si potrebbe scatenare adesso un effetto a catena tra chi ha anche già pagato i suoi debbiti con lo stato italiano.
Tra questi c’è anche Carlo ‘Gubbio’ Braccini: “Mentre prima i dilenquenti (per l’AGE) eravamo noi… ORA LE COSE SI RIBALTERANNO E SARA’ NOSTRO DIRITTO ESSERE RIMBORSATI DI TUTTO IN SEDE CIVILE“.
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.