Pokeristi social: torna d’attualità la polemica sui ‘multiaccounters’

Sui social network è scoppiata di nuovo la polemica riguardo a multiaccount e altre pratiche truffaldine del poker online. Tutto è nato da un grafico postato dal grinder Davide Nutarelli e da un post di sfogo del poker manager Giulio Astarita.

Sui social network è scoppiata di nuovo la polemica riguardo a multiaccount e altre pratiche truffaldine del poker online. Tutto è nato da un grafico postato dal grinder Davide Nutarelli e da un post di sfogo del poker manager Giulio Astarita.

 

Sui social ed in particolare su Facebook in queste ore si torna a parlare in maniera insistente del problema dei multiaccount nel poker online e di altri truffe che purtroppo conosciamo ormai molto bene. Cosa ha riacceso la miccia? È bastato un grafico postato da Davide ‘DJdave_en’ Nutarelli, il quale ha voluto braggare la somma di 1.000.000$ raggiunta online. L’immagine del grafico ha raccolto oltre 700 like e qualcuno se l’è presa, perché poche settimane fa  proprio Nutarelli è stato bannato da PokerStars, come lui stesso ha ammesso. Ci è andato giù pesante su questo tema Giulio Astarita, noto manager di Lottomarica, che denuncia troppa omertà tra i grinder italiani. Ecco qua un estratto del suo sfogo pubblico…

 

Giulio Astarita

Io mi sono rotto di vedere additati come esempi i giocatori che imbrogliano, che colludono, che si comprano gli account. Mi sono rotto di vedere un singolo like, figurarsi centinaia, a chi si atteggia dichiarando di avere imbrogliato. Mi sono rotto di di vedere le room che fanno qualcosa per bloccare i collusori, anche a raffica, additate di essere le ‘cattive’. Mi sono rotto di chiudere il 150esimo account di qualcuno che tanto è coperto da un’omertà che ha livelli che non si vedono manco in parlamento e di dover fare una fatica immensa per sgamarlo. Se il concetto non fosse chiaro: mi sono rotto di lavorare e sbattermi per giocatori disonesti.

 

E se il poker.it è in calo un motivo enorme siete voi giocatori. Al prossimo like che mettete a qualcuno pensateci 200 volte. Al prossimo account che vi trovate al tavolo che è il sesto in gioco di quel vostro conoscente su Skype incazzatevi. Fate post su Facebook. Sputtanateli. Devono vergognarsi di farsi vedere in pubblico. Avete massacrato i tornei giocandoli con dieci account alla volta. Manco mi incazzo se giocate col conto intestato alla madre perché avete o avete avuto una sponsorship altrove, per dire; l’infrazione c’è, ma avete avuto la decenza di usarne uno ed uno solo. Ma giocate con due alla volta, o peggio ancora ‘ghostate’, comprate, sharate account al tavolo finale? Allora siete dei LADRI. E avete contribuito ad ammazzare i tornei in Italia.

 

Vi assicuro che nel mio piccolo farò il possibile per colpirli nell’unico posto ove sono colpibili: nel portafogli, che onore non ne hanno. Colpire nell’onore questa gente, è assolutamente impossibile: i ladri non hanno onore. E se a sto giochino ci tenete anche voi un decimo di quanto ci tenga io, sarebbe ora che cominciate ad isolare la gente che per anni vi ha derubato“.

 

In tanti appoggiano le parole di Astarita. Riportiamo ad esempio le parole di Maurizio Guerra che commenta a tal proposito: “Rivedo qui tutta la parabola della nostra decadenza, nei confronti del disonesto purchè ricco proviamo sempre un po’ di deferenza ed invece di isolarlo, denunciarlo e ricordargli ogni secondo della sua vita quanto sia stato ignobile il suo comportamento lo premiamo con la nostra deferenza“.

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