Provvedimenti di PokerStars contro i grinder Zappalà e Mirabella bannati anche dai live!

Pare che PokerStars abbia deciso di prendere duri provvedimenti contro alcuni dei suoi giocatori, accusati di pratiche scorrette. Tra i bannati ci sono i giovani siciliani Gabriele Zappalà e Angelo Mirabella, ai quali sono negati anche i tornei live.

Pare che PokerStars abbia deciso di prendere duri provvedimenti contro alcuni dei suoi giocatori, accusati di pratiche scorrette. Tra i bannati ci sono i giovani siciliani Gabriele Zappalà e Angelo Mirabella, ai quali sono negati anche i tornei live.

 

In questi giorni sta facendo scalpore una serie di provvedimenti presi dalla room PokerStars, che ha deciso di usare il pugno di ferro contro alcuni dei suoi grinder (o meglio ex grinder), accusati di aver utilizzato pratiche scorrette durante le loro sessioni. Sono stati in particolare i catanesi Gabriele Zappalà e Angelo Mirabella a diffondere alcune notizie tramite le loro pagine di Facebook. I due hanno postato su FB le mail ricevute da PS dove viene loro confermato il ban permanente sulle piattaforme online e anche quello (provvisorio) nei tornei live organizzati dalla stessa room.

 

Zappalà, che molte volte qui su PIW abbiamo celebrato per i suoi risultati, ha postato per primo la suddetta mail con un commento incredulo: “Ma sono seri?“. Si legge nel testo che l’account ‘onetime1993’ era già stato chiuso precedentemente e che Zappalà avrebbe tentato di utilizzare un nuovo account per giocare. Per questo “non è più benvenuto nei tornei organizzati da PokerStars“. La stessa cosa vale per Mirabella, bannato con il suo vecchio nick ‘ULTRAS CT 46’.

 

La mail di Zappalà

Zappalà però non ritiene di essere nel torto e scrive: “I bastoni tra le ruote che ci state mettendo noi ve li spezziamo“. Alcuni hanno preso in maniera scherzosa la notizia, altri ci vanno giù pesanti con gli insulti. I due interessati si difendono e danno la colpa ad alcuni loro errori commessi nel passato, quando effettivamente hanno fatto chip dumping e collusion. I due però sostengono di non aver più compiuto tali pratiche recentemente.

 

Nel giro di ban di PokerStars pare ci sia anche il grinder milanese Samuele Moschetti. Probabilmente i nomi sarebbero molti di più ma non tutti vogliono rivelare pubblicamente questo genere di cose, visto che gli ‘imbrogli’ online sono un problema serio e molti giocatori ce l’hanno a morte con qerti grinder scorretti. Noi restiamo in attesa di ulteriori sviluppi di questa intricata vicenda.

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