Continua a perdere il poker cash game online made in Italy. I dati di maggio, appena ufficializzati, confermano un pesantissimo calo nella spesa (differenza tra quanto giocato e quanto vinto) che si assesta intorno al 25% rispetto allo stesso mese del 2014.
Arrivano pessime notizie dai dati di maggio 2015 del poker online italiano, non si arresta infatti la pesante crisi che ha colpito la modalità cash game. Il settore ha registrato una spesa complessiva di 6,5 milioni di euro, un dato in calo di oltre il 25% rispetto agli 8,8 milioni di euro fatti registrare nel mese di maggio 2014. In tutto la raccolta ha totalizzato entrate per 247,8 i milioni di euro con la room dalla picca rossa sempre leader del mercato.
PokerStars si garantisce, anche nel quinto mese dell’anno in corso, più del 54% delle quote di un settore che vede in netta difficoltà tutte le altre sale online. Basta pensare che la seconda poker room italiana è, per raccolta, Lottomatica con 22,9 milioni di euro. Seguono Microgame, con 22,8 milioni, Bwin.party (16,7 milioni), Eurobet (14,7 milioni), Sisal Poker (8,9 milioni), Snai Poker (5,5 milioni), Intralot (1,5 milioni) e Scommettendo con 0,9 milioni di euro.
In leggera controtendenza, rispetto al cash game, il poker online in modalità torneo. A maggio, si legge su Agimeg, il settore ha registrato una spesa di 5,7 milioni, contro i 5,6
dello stesso mese dell’anno precedente.
In totale il mercato ha fatto registrare una raccolta di poco superiore ai 60 milioni di euro. PokerStars ha superato la soglia del 75% di quota di mercato.
Ecco come si sono divisi il mercato a maggio i principali operatori:
Pokerstars – 45,4
Lottomatica – 4,2
Microgame – 3
Snai – 1,9
Bwin.party – 1,2
Sisal – 0,7
Eurobet – 0,6
Intralot – 0,1
(*) dati in milioni di euro
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.