Una notizia che arriva in questa calda estate e che irrompe anche nei maggiori telegiornali nazionali riguardante il gioco online, 41 persone sono state arrestate e sequestate centinaia di societa’ in Italia e all’estero con il presunto reato di reciclaggio di denaro sporco.
Come riporta il Fatto quotidiano infatti apprendiamo che “con il gioco online che la ‘ndrangheta ripuliva i soldi sporchi facendoli passare da Malta e da altri paradisi fiscali come le Antille olandesi, Panama e la Romania. In tutto sono 41 gli arresti disposti dal gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, che ha stroncato un’associazione a delinquere di stampo mafioso con proiezione transnazionale che si è servita di società estere di diritto maltese per esercitare abusivamente l’attività di gioco e delle scommesse in Italia. In tutto sono 56 le società coinvolte nell’inchiesta, denominata “Gambling”, che ha portato al sequestro preventivo per un valore di 2 miliardi di euro”
Nella sostanza come riporta La Repubblica ” il brand da cui e’ nato il tutto e’ Betuniq con sede principale a Malta. Dall’estero nel giro di pochissimi anni un noto personaggio aveva iniziato a lanciare dei punti commerciali in Italia. Vere e proprie agenzie giochi e scommesse e Ctd (Centri Trasmissione Dati), distribuiti su tutto il territorio nazionale. L’uomo della ‘ndrangheta aveva in ogni regione un proprio referente. Un “master” che proponeva (in alcuni casi imponeva) l’apertura di punti raccolta delle scommesse ad attività commerciali già presenti sui territori oppure da aprire ex novo.
Attività legale, in apparenza, in realtà la società metteva a disposizione i propri conti per le giocate on line e, così facendo, il giocatore poteva pagare e incassare in contanti. Un sistema, secondo i magistrati della Dda di Reggio Calabria che hanno condotto l’inchiesta (Stefano Musolino, Giuseppe Lombardo, Sara Amerio e Luca Miceli) che per anni ha consentito, oltre di evadere il fisco italiano, di riciclare ingenti quantità di denaro sporco.
L’attività congiunta di Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia Stato e Dia che ha portato alla notifica dei provvedimenti cautelari e al sequestro di società e punti scommesse, ha peraltro consentito di scoprire che sui diversi territori i master erano in grado di chiudere accordi con importanti esponenti della criminalità organizzata (non solo ‘ndrangheta, ma anche mafia e camorra) che gestivano in maniera diretta, o attraverso prestanome, i centri scommesse, realizzando così guadagni diretti e ottenendo la possibilità di riciclare in proprio.
Di seguito l’elenco delle principali societa’ sequestrate:
BETUNIQ
TEBARAL HOLDING LTD
UNIQ GROUP BUCHMACHER Gmbh
CROSSBIT SL.
MIROSPACE SL.
LARABET S. r. l
TUKE S. r. l.,
UNIGAMINGITALY S. r. l.
PEOPLE’S S. r. l.(solo poche skin del poker network sono state sequestrate)
TEBARAL TRADING LTD
AGILE S. r. l.