Da qualche mese anche tra i pokeristi sta salendo la febbre per i Fantasy Sports, visto che si parla di una probabile apertura in Italia a questo settore. Cerchiamo di capire meglio allora cosa cambia rispetto al più famoso ‘fantacalcio’.
Da qualche mese anche tra i pokeristi sta salendo la febbre per i Fantasy Sports, visto che si parla di una probabile apertura in Italia a questo settore. Cerchiamo di capire meglio allora cosa cambia rispetto al più famoso ‘fantacalcio’.
Da qualche mese anche tra i pokeristi sta salendo la febbre per i Fantasy Sports, visto che si parla di una probabile apertura in Italia a questo settore. Cerchiamo di capire meglio allora cosa cambia rispetto al più famoso ‘fantacalcio’.
Già diverse volte qui su PIW vi abbiamo parlato dei Daily Fantasy Sports, un business da anni in voga negli USA e nel Regno Unito. Molti poker pro americani si sono appassionati ultimamente a questa disciplina, a volte abbandonando addirittura le carte per dedicarsi ai Fantasy Sports a tempo pieno. Abbiamo citato per esempio il caso di Brian Hastings. Nel mese di aprile PokerStars.com ha annunciato che entro la fine dell’anno sarebbero arrivati i Fantasy Sports nella lobby di PS e ora anche in Italia le cose si fanno interessanti…
Pare infatti che entro il 2016 anche noi italiani potremmo giocare ai Daily Fantasy Sport e sicuramente i pokeristi saranno in prima linea insieme agli scommettitori abituali e ai ‘fantacalcisti’ per cimentarsi in questo gioco. Cerchiamo allora di capire meglio cosa c’è di diverso rispetto al solito fantacalcio e quali sono i principali intoppi legislativi da superare.Cominciamo dicendo che i Fantasy Daily Sports sono di fatto degli skill games che prevedono delle quote di iscrizione e dei premi in denaro, con la ovvia presenza di una componente aleatoria esattamente come il poker.
Se aprite una lobby di Fantasy Sports vi ricorderà in effetti molto quelle pokeristiche… I premi in palio però nei Fantasy Sport sono sempre fissi, non generato in base agli iscritti.Dal punto di vista legale i Fantasy Sport devono essere inseriti comunque all’interno del settore dei giochi in denaro e quindi equiparati al gioco d’azzardo.
Una volta che i Fantasy Sport prenderanno piede in Italia, resta da capire il funzionamento del gioco e qua possiamo fare il paragone con il già popolare ‘fantacalcio‘. Da noi di solito il fantacalcio viene giocato sfruttando i voti dei quotidiani sportivi o dei portali calcistici online come base per i punteggi generati dai vari giocatori. Questo elemento molto soggettivo viene annullato dai Fantasy Sports, che si basano solo su dati statistici e puramente oggettivi.
In Inghilterra, patria di calciofili e scommettitori, da sempre sono abituati a ragionare in questa maniera più pragmatica. Da noi invece è rimasta una tradizione l’attesa per i voti del lunedì sulla Gazzetta o altri giornali… Dunque i Fantasy Sport promettono di rivoluzionare il nostro modo di pensare. Sicuramente il calcio resterà lo sport più interessante per il gioco…
Un bravo fantacalcista di sicuro se la può cavare bene anche con i Fantasy Sport, del resto i prinicipi sono gli stessi. Bisogna scovare i giocatori offensivi che possono garantire più bonus, evitando i giocatori fallosi che commettono molti errori. Bisognerà stare più attenti a dati come passaggi riusciti, palle rubate, contrasti, ecc…
Siamo curiosi di capire poi quanto spazio potrebbero avere gli altri sport qui da noi, dove il calcio regna sovrano. In effetti i Fantasy Sport si prestano benissimo alla vastità degli sport americani come per esempio football e baseball. Negli States sono ormai abituati a montepremi milionari… che per adesso noi possiamo solo sognare.