Poker texas hold’em, Luca Moschitta: “Ecco i 5 errori da evitare…”

Quali sono le mosse assolutamente da evitare durante un torneo o una partita di cash game? A darci una risposta è Luca Moschitta, poker pro siciliano che ha stilato una lista con i 5 errori più comuni nel poker texas hold’em.

Quali sono le mosse assolutamente da evitare durante un torneo o una partita di cash game? A darci una risposta è Luca Moschitta, poker pro siciliano che ha stilato una lista con i 5 errori più comuni nel poker texas hold’em.

 

Capita a volte di domandarsi durante un evento o una partita di poker cash game se si sta facendo la cosa giusta al momento giusto. Spesso però non siamo in grado di darci una risposta, commettendo purtroppo l’errore che può costarci il torneo o un grossissimo piatto. In questo senso può venirci utile l’interessante guida appena scritta da Luca Moschitta, bravissimo player catanese che fa parte del Team Pro Planetwin365.

Per Luca che si parli di poker online o live, o che si tratti di modalità torneo o cash-game, “ogni partita è un autentico concentrato di stati d’animo, sensazioni ed emozioni davvero uniche, che con il passare del tempo è possibile controllare in modo da non rivelare preziosi ‘tell’ agli avversari“. Quindi serve soprattutto esperienza e tanta pratica per poter approciare il gioco nel modo più corretto e quindi più serio e profittevole.

Capità però che “nel tentativo di fare un salto di qualità si trascurino alcuni aspetti fondamentali che impediscono di raggiungere i risultati auspicati“. Ecco gli errori assolutamente da evitare per il nostro campione:

1. Giocare troppo quando si perde e poco quando si vince

Quante volte vi sarà capitato di perdere durante una sessione di poker cash game e giocare per svariate ore nel tentativo di chiudere almeno break-even? In generale si tende a giocare meno quando si vince e di più quando si perde, un difetto ‘accettabile’ per un giocatore esperto e con un buon mindset ma deleterio per chi si è affacciato al poker da poco tempo. Situazioni di stress e disagio non ci consentono di dare il meglio quindi l’ideale è pianificare sempre una stop loss\stop win oggettiva senza comunque dimenticare che nel poker il volume o la quantità di gioco è tutto nel lungo periodo.

2. Non concentrarsi a sufficienza sul gioco

Luca dopo la sua vittoria nell'IPT di Saint Vincent SmartPhone, Tablet e social networks sono alcune delle distrazioni più comuni per i giocatori di poker sia nei circuiti live che online. Per esperienza personale mi è capitato diverse volte di inserire il ‘pilota automatico’ durante una sessione perché concentrato su altre cose: atteggiamenti come questo sono tra i fattori che incidono di più sul nostro winning rate. Ogni mano giocata richiede uno sforzo mentale adeguato in modo da poter prendere la decisione migliore situazione per situazione. Insomma distrarsi ogni tanto può essere lecito, ma fatelo con moderazione altrimenti se avete la testa altrove è meglio interrompere la sessione di gioco.

3. Giocare fuori posizione

L’errore più comune di gioco dei giocatori meno esperti è quello di non considerare la posizione dalla quale si gioca. Nel Texas Hold’em giocare fuori posizione è un grande handicap mentre giocare in posizione è un enorme vantaggio. Studiare i range di apertura è quindi importantissimo: aprite meno possibile da Early Position e se pensate di essere un pò troppo tight aprite qualche mano in più da Late Position, in quanto avrete meno giocatori davanti a voi che potranno chiamare o controrilanciare il vostro raise e giocherete automaticamente meglio la vostra mano.

4. Non contare le proprie chip

Una delle cose più importanti che bisogna fare quando si gioca a poker è conoscere lo stack che si ha davanti. Tra i principianti uno degli errori più comuni è quello di giocare le mani senza contare le proprie chips, il che significa non considerare assolutamente ICM, pot odds e implied odds, ossia grossa parte della parte matematica applicata al poker. Tutti i giorni mi trovo a foldare mani che invece avrei probabilmente giocato con appena mezzo buio in più e viceversa, perciò ricordatevi di contare costantemente il vostro stack, stimando la quantità di blind a disposizione oppure usate il fattore M.

5. Giocare fuori bankroll

Il poker è un gioco di abilità, ma se non ci si approccia con un buon bankroll managament significa che si sta solamente giocando d’azzardo: vincere nel lungo periodo è praticamente impossibile con una cattiva gestione delle risorse a disposizone. Il consiglio è partire sempre dal basso, facendo level-up una volta accumulata la necessaria esperienza oltre a un numero sufficiente di buy-in per affrontare il gradino successivo, ma soprattutto mai salire di livello nel tentativo di recuperare i soldi perduti dopo una sessione finita male! Questi sono solo alcuni degli errori più comuni. Ho visto tanti giocatori di talento, alcuni con potenzialità anche migliori delle mie, fallire nel poker per via di una gestione del proprio bankroll disastrosa. Se volete concedervi la possibilità di vincere giocando a poker studiate il bankroll managament.

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