Vi riportiamo oggi altri commenti interessanti riguardo alla delicata questione dei software per il poker online, da sempre utilizzati dai grinder ma finiti ora nel mirino di grandi poker room. Hanno pareri diversi a proposito Dalia Calvaruso e Alfio Battisti.
In questi giorni è acceso il dibattiti sui famigerati software per il poker online. Da quando le principali room del mercato hanno deciso di stilare una lista nera con tutti i tool vietati, i più noti grinder hanno voluto esprimere la loro opinione a riguardo. Oggi vi riportiamo direttamente da Facebook uno scambio di opinioni nato da un post di Dalia Calvaruso, giocatrice che qualche hanno fa venne sponsorizzata niente meno che da PokerStars. Questo è il post che ha scritto Dalia su FB ieri: “Continuo a leggere tra i post di un sacco di gente che si definisce pro, commenti entusiasti che i software spariscano. A questa gente vorrei far notare che è proprio perchè fino ad ora le room hanno consentito di salvare le mani e studiare le stats che si è potuto far qualcosa per bannare bot e simili, se non posso salvare un db delle mie mani non posso nemmeno protestare contro colluders vari. E aggiungo che è grazie a software come hm e pokertracker che il gioco si è evoluto e si è diffusa la conoscenza attuale, ma davvero volete tornare all’età della pietra? È come se ad un tennista di adesso chiedete di giocare con una racchetta degli anni 70 per dimostrare che è bravo e sostenendo di farlo per metterlo al livello degli amatori, una roba ridicola.
Ma davvero credete alla favoletta che questa manovra serve a favorire chi i software non li sa usare o a ripopolare il field di gente entusiasta che torna a giocare per divertirsi? La direzione presa è quella di uccidere un gioco di abilità e non va in favore di nessun giocatore, nè l’amatoriale nè il pro, va solo in favore di Stars che sta trasformando ogni specialità di poker in una volgare lotteria. Con le tasse di adesso e senza rakeback non camperanno solo i top pro e finalmente ci libereremo di quella feccia di grinders, come ho letto sulla bacheca di qualcuno, ma ci sarà il deserto totale, e anche se quei pochi pro sopravvissuti tornano a giocare solo per il profit senza massgrindare come si faceva un tempo possono pure continuare a vincere qualcosa ma che la run li assista! Al primo colpo di sfiga senza il cuscinetto della rake non campa nemmeno Gesù a questo giochino“.
Dalia chiarisce poi ulteriormente il suo pensiero: “Quello che stanno facendo non è solo la guerra ai pro ma a chiunque faccia profitto dal gioco. Ovviamente ognuno di noi si può reinventare nella vita, cambiando lavoro ma non è bello e soprattutto non è rispettoso verso chi ha impiegato una vita a studiare. Viene chiaramente da protestare ma davanti abbiamo un monopolio che può decidere di fare quello che vuole e che non ha motivo di guardare altre cose se non i propri guadagni immediati. Quando avranno finito di guadagnare col poker investiranno in altri settori“.
Non sembra dello stesso parere però Alfio Battisti, altro ex di PokerStars, che scrive in risposta: “Secondo me non è proprio cosi… anzi ti dirò di più, potrebbe essere la svolta nel poker per svariati motivi“. Dalia ribatte: “Alfio, tu sei parte di quel top che continuerà a fare profitto a lungo, ma in generale guarda la direzione che sta prendendo il giochino. Se ti aumentano la rake e ti tolgono rakeback non li puoi fare più i soldi. Non capisco i vantaggi che vedi, io l’unica svolta che vedo è che se qualcuno si sveglia subito forse può attaccare il monopolio di Stars e creando concorrenza forse torniamo ad avere qualche promo decente“.
Si parla infine anche di tornei e di live. Alfio Battisti scrive: “Per quanto riguarda mtt… basta vedere sulle varie room, circuito live, ecc… ancora c’è infinita gente che gioca e della rake sinceramente non gli interessa nulla“. Dalia Calvaruso però dice: “Gli mtt live sono un gioco in perdita, la gente ci va per divertirsi o per sperare nella vincita del secolo. Non mi dire che pensi che sia un gioco profittevole. Io le altre room che non siano Stars le vedo abbastanza messe male anche sul fronte mtt, non mi pare che ci siano montepremi decenti in giro. La rake interessa a tutti, chi non ci fa caso è solo gente ignorante o giocatori come te che fanno tanto profit“.