Poker Live: L’Agenzia delle Entrate annulla gli accertamenti, ha vinto Carlo Braccini

A quanto pare possiamo considerare definitivamente conclusa la famigerata operazione ‘All in’ che per anni ha tormentato i giocatori italiani di poker. L’Agenzia delle Entrate ha annullato infatti tutti gli accertamenti nei confronti di Carlo Braccini.

A quanto pare possiamo considerare definitivamente conclusa la famigerata operazione ‘All in’ che per anni ha tormentato i giocatori italiani di poker. L’Agenzia delle Entrate ha annullato infatti tutti gli accertamenti nei confronti di Carlo Braccini.

 

L’incubo è finito. Il fisco italiano finalmente si è arreso nella ormai arcinota operazione ‘All in’. Per usare un termine pokeristico, possiamo dire che lo Stato ha ‘foldato’ e dunque i giocatori possono esultare. Perché annunciamo tutto ciò? È di ieri l’importantissima notizia che riguarda in particolare Carlo Braccini, il quale sui social network ha comunicato l’esito positivo della sua diatriba con l’Agenzia delle Entrate.

 

L’AdE ha infatti annullato tutti gli accertamenti nei confronti di Braccini. Il fisco ha fatto dunque un passo indietro clamoroso, riconoscendo l’errore commesso. Del resto già nel 2014 abbiamo accolto la sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea che ha dichiarato illegittima l’operazione All in.

 

Possono partire quindi i titoli di coda per l’operazione durata 5 anni. In verità Carlo Braccini potrebbe ancora fare appello per il risarcimento di tutte le spese sostenute, ma il dottro Sebastiano Cristaldi (che lo ha seguito in questi anni) ha dichiarato che non ci sarnno ulteriori sviluppi.

 

AdE sconfitta

Braccini ovviamente si è detto molto felice del risultato, anche se è sempre stato un po’ polemico, sottolineando come abbia dovuto combattere da solo questa battaglia in nome di molti altri suoi colleghi. Tutti i giocatori ora possono tirare un sospiro di sollievo e giocare tranquillamente i tornei di poker live organizzati dai vari casinò europei.

 

Il problema ovviamente permane solo per quanto riguarda i tornei extraeuropei, in particolare quelli americani. Recentemente abbiamo dovuto far notare che il romano Federico Butteroni, November Nine 2015, dovrà fare i conti probabilmente con le pesanti richieste del fisco italiano. Abbiamo vinto una battaglia, ma non ancora la guerra!

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