Torniamo a parlare di tells ‘sfruttando’ l’esperienza del pro siciliano Luca Moschitta: “La maggior parte li troveremo senza ombra di dubbio durante le partite di poker live, ma anche nel poker online esistono situazioni dalle quali trarre informazioni preziose”.
Interessante argomento quello trattato da Luca Moschitta nell’ultimo aggiornamento del suo blog. Il pro del Team PlanetWin365 ha parlato di tells e lo ha fatto citando uno dei libri più famosi nella storia del poker sportivo: ‘Poker Tells’ del grandissimo Mike Caro. Per il siciliano “non esistono tell generici, questo perchè non tutti i giocatori tendono ad avere lo stesso comportamento durante le stesse situazioni“.
Inoltre “può capitare che alcuni simulino dei tell inviandoci informazioni false. Perciò è sempre importante studiare i nostri avversari e capire come ogni singolo giocatore si comporta di fronte a determinate situazioni“. Detto questo, e fatte quindi le dovute eccezioni, ecco alcuni dei tell più comuni nel poker live:
1 – Sguardo
Guardare il proprio stack, di solito, è sintomo di una mano forte. Quando il dealer mostra il flop bisogna fare attenzione agli occhi dell’avversario: se cadono sulle proprie fiches è probabile che ciò che ha visto gli sia piaciuto e stia già pensando all’importo della puntata.
2 – Timing
Se un giocatore impiega sempre la stessa quantità di tempo per prendere una decisione è praticamente impossibile poter decifrare un tell. Tuttavia si possono ricavare tante informazioni quando ad esempio, uno che di solito agisce velocemente, pensa a lungo durante una mano o viceversa…questo è tra l’altro uno dei principali tell che si può sfruttare sia nel poker live che online.
3 – Posizione delle braccia e delle mani
Uno dei movimenti che da più informazioni è il modo in cui si muovono le mani nel corso di uno spot. Ad esempio, quando un giocatore punta compiendo un movimento fluido al momento di posizionare le fiches al centro del tavolo, spesso avrà una mano forte. Chi invece è in bluff o cerca di nascondere una mano mediocre rivela sempre una certa dose di stress e si muove in modo più contratto.
4 – Controllo delle proprie carte
Quando un giocatore guarda più volte la mano prima di puntare, nella maggior parte dei casi avrà un range polarizzato: o il nuts assoluto o un completo bluff.
5 – Tremore delle mani
Solitamente quando ad un giocatore tremano le mani mentre tocca le proprie chips è possibile che abbia una mano molto forte, anche se in altre circostanze il tremolio è dovuto al nervosismo derivante dal rischio di essere pescati in bluff.
6 – Parlare
Uno degli errori più comuni tra i principianti è quello di parlare durante le mani. Anche un semplice sorriso in risposta ad una domanda concede preziosissime informazioni, soprattutto a giocatori professionisti di lunga esperienza.
7 – Postura
Un giocatore che raddrizza la sua postura per giocare una mano normalmente dimostra interesse ed è facile che abbia una buona mano.
8 – Bet sizing
La dimensione delle puntate è probabilmente uno dei migliori tell nel poker, sia live che online. Per fare un esempio concreto, se un giocatore punta continuamente una piccola parte del pot con mani deboli, potrete essere sicuri che ne avrà una ottima quando si deciderà a puntare forte.
Quindi state sempre attenti, marcate stretti tutti gli avversari e sfruttate quanto scritto da Luca… un campione si vede anche da come riesce a leggere, e ad anticipare, i suoi opponent al tavolo!
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.