Maranello: blitz della polizia al circolo di poker King Club, 27 le persone denunciate

All’interno del circolo King Club di Maranello era in corso un partita di poker texas hold’em e fin qui nulla di strano. Quella però organizzata nel fine settimana, per festeggiare il padre del gestore del circolo, aveva premi in denaro.

All’interno del circolo King Club di Maranello era in corso un partita di poker texas hold’em e fin qui nulla di strano. Quella però organizzata nel fine settimana, per festeggiare il padre del gestore del circolo, aveva premi in denaro.

 

Al circolo di poker King Club il texas hold’em viene praticato con una certa regolarità, ma il torneo organizzato durante il fine settimana, per festeggiare il compleanno del papà del gestore del club, era in difetto, in quanto in palio vi erano 1,200 euro in contanti. Per legge è invece vietato pagare vincite in denaro. Così, avuta la soffiata, la polizia di Stato e della municipale si sono presentati all’ingresso del circolo di poker King Club. Con loro anche alcuni funzionari dei Monopoli di Stato provenienti da Parma.

 

La partita di poker sportivo in corso è stata così interrotta e si è provveduto ad una accurata ispezione del club. Oltre al denaro contante, i funzionari hanno trovato alcune birre nei distributori automatici di bevande, anche queste vietate. Inoltre, hanno riscontrato che nel club non vi erano presenti giochi alternativi, come ad esempio le freccette. Infine, sarebbero in corso ulteriori accertamenti per quanto riguarda il pagamento in contanti fatto ad alcune ragazze del club, senza regolare contratto di lavoro.

 

La polizia ha poi concluso il blitz identificato 27 persone, 14 delle quali con precedenti. Tra questi uno non era in possesso della tessera di socio e un altro è stato accompagnato in Commissariato per ulteriori accertamenti.

 

Il gestore del circolo ha poi ammesso le sue colpe, aggiungendo anche che “chi segue l’attività del King Club sa che non si gioca con premi in denaro”. “Lo abbiamo fatto solo questa volta per festeggiare mio padre – aggiunge -. Ma non cerco giustificazione”. “Addirittura, per confermare la mia buona fede – prosegue -, posso dire che appena sono arrivati, ho chiesto agli agenti di fare la tessera di socio. Erano in borghese, pensavo fossero nuovi clienti. Su 250 associati solo uno non era in regola ed è stata una svista. Così come mi assumo la responsabilità per non aver provveduto ad acquistare le freccette e a mettere la birra, solo quella, nel distributore di bevande”.

 

Per quanto riguarda invece il discorso delle ragazze, il gestore del King Club dice di essere “piuttosto tranquillo”. “Sono socie del club e vengono a fare le dealer. Pago loro il rimborso della benzina perché ci mettono tanta passione nelle lunghe serate di gioco”, conclude.

 

Tornando ora al discorso del montepremi in denaro, l’ipotesi che sarà formulata una denuncia per gioco d’azzardo sono scarse. Il torneo si, aveva 1,200 euro in palio nel prizepool, ma come sappiamo la Corte di Cassazione ammette che ci siano montepremi cash in tornei freezout, sempre che il buy-in non superi cifre intorno ai 50 euro. E da quanto ci risulta il circolo di poker King Club non organizza partite con un costo d’iscrizione superiore a tale cifra. I veri problemi per il gestore riguarderanno dunque le birre e le ragazze senza contratto di lavoro.

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