Dopo tanti mesi dove Pokerstars dominava la scena incontrastata del poker cash game online in Italia, nei primi due mesi del 2016 la situazione sembra un po cambiare, con il recupero del network People’s poker e la discesa delle quote mercato per la room della picca.
Sembra strano da dire, ma mentre Pokerstars rimane saldamente al “comando” del poker in modalità a torneo in Italia, con una quota mercato che nel biennio gennaio- febbraio 2016 super il 70%, nel poker cash game la situazione lentamente sembra cambiare, con la poker room della Picca che perde quote di mercato scendendo sotto la soglia del 50% (la quota esatta risulta essere 48,9%) mentre People’s poker dopo aver riunito di nuovo le proprie skin e i propri concessioni, ha iniziato a recuperare quote di mercato che si erano perse dopo le tante scissioni interne degli ultimi anni raggiungendo il 17,8% del mercato, seguono poi molto staccate, Lottomatica, Sisal, Gd poker – Bwin e Snai.
Il cambio di strategia di Pokerstars ha influito sul calo di quota?
Sicuramente il cambio del vip system che è stato fatto dalla poker room è andato ad incidere in maniera più ampia sui giocatori di poker cash e questo ha influito credo in buona parte sul calo di quota della sala a favore di altri network, dove invece è stato fatto il discorso opposto offrendo una quota rakeback molto ampia al giocatore. ( vedi ad esempio Monkeybet di People’s poker dove il rakeback offerto al giocatore arriva al 45%) Anche la partenza di altri giochi in Pokerstars (casinò online) potrebbe avere influito nella liquidità che i giocatori hanno riservato nel poker cash game, anche se c’e sempre da sottolineare come la quota rimanga anche se in calo assolutamente enorme rispetto a tutti gli altri poker network presenti in Italia.
In questi mesi la situazione del poker in Italia potrebbe migliorare o anche nel 2016 si prevede un declino per il poker online in Italia?
La situazione del poker online in Italia purtroppo rimane sempre in un limbo, da una parte c’e un operatore che come abbiamo visto detiene una quota “monopolistica” di questo gioco e dall’altra c’e il problema della liquidità nazionale da risolvere se si vuole tentare di rilanciare questo splendido gioco. Al momento sembra però che la liquidità condivisa non sia negli interessi primari degli operatori italiani, che sembrano invece puntare su altri giochi che rendono di più come i casinò online e le scommesse sportive.
Sono uno dei fondatori di Poker Italia Web, la voce libera del gioco. Sono nel settore dei giochi dal 2009 e oltre al poker sono appassionato di scommesse sportive, criptovalute e viaggi.