Pasquale ‘paco’ Plevano non ci sta e risponde agli attacchi mostrando il suo grafico: “Visto che molti mi scrivono in chat consigliandomi di cambiare mestiere, ho deciso di postare le mie stat negli MTT”. Noi di PIW lo abbiamo sentito per fare chiarezza.
Allora Paco, ho visto il tuo post su Facebook. Prima di tutto complimenti, davvero delle ottime statistiche. Ma a questo punto mi viene da chiederti, come mai hai sentito la necessità di rendere pubblico il tuo grafico?
Ciao Giuseppe, innanzitutto grazie per la tua intervista e colgo l’occasione per salutare tutti gli amici di PIW. Era da un pò che pensavo di pubblicare il mio grafico overall, anche se non ti nascondo che ero molto indeciso. Negli ultimi giorni sono stato attaccato più del solito (in maniera pesante e spesso volgare e qualche volta a limite della minaccia) da diversi regulars.
Probabilmente, anzi sicuramente, alcuni molto più bravi di me nel nostro amato gioco, ma non così bravi e umili nella vita. Inoltre diversi nemmeno li conoscevo (nick appena aperti), mentre loro sapevano benissimo con chi stavano parlando. Quindi ho voluto mettere in chiaro i miei risultati (un pò forse per farli rosicare :D).
Ti conosco da diverso tempo oramai e so quanto vali, del resto i risultati parlano da soli. Nonostante questo però, c’è sempre chi è pronto a criticarti. Non credo sia una cosa personale, ma trovo che la voglia di denigrare gli avversari sia una brutta abitudine, soprattutto delle nuove ‘leve’. Cosa pensi in merito?
E’ proprio questo il problema… pensano di essere bravissimi (alcuni lo sono), ma appena perdono un colpo si scagliano contro di te perchè non hai giocato bene quella mano. Alcuni li ‘sharki’ e ti accorgi che ‘se vincono’, vincono le noccioline… ma si sentono lo stesso in diritto di denigrarti perchè solo loro sanno giocare.
Purtroppo sono ‘poco fortunati’, l’ultima che spesso mi dicono è che “se avessi il tuo account in due mesi vincerei 200.000 euro altro che 20.000 come te“. La cosa che non sopporto e che queste schifezze arrivano da regulars che si ritengono professionisti. La mia risposta è per tutti: “Scusa, ma se ritieni che sia un donk perchè ti lamenti? Al tuo posto, ne sarei contento… tanto prima o poi la fortuna mi abbandonerà e tu sarai li pronto a punirmi“.
Spero capiscano che alla fine è un gioco, dove la sportività deve prevalere e nel lungo periodo la fortuna e la sfortuna si appiattiscono fino a scomparire. Una delle cose più importante per essere un professionista, in tutti i campi, è il rispetto (soprattutto per i colleghi) che purtroppo molti non sanno nemmeno cosa sia (spero dovuto alla loro giovane età).
Coma darti torto. Cambiamo argomento… continui a grindare online su molte poker room. Quali sono i tuoi obiettivi per il 2016?
Si gioco tanto online, le mie room preferite sono Sisal Poker, GDpoker e Lottomatica. La sala con la picca rossa non è
tra le mie preferite per molti motivi, assenza di rakeback, alta varianza, feeld più duro… per questi motivi preferisco giocarci solo la domenica per i tornei più grandi. Sulle altre gioco di sera, l’intero palinsesto a partire dai 3/5 euro fino ai buy in max.
Il mio obbiettivo è lo stesso di sempre, cercare di vincere. Missione non facile, visto che diventa sempre più dura in quanto devo conciliare il tutto con il lavoro di architetto, una moglie e due bimbi, a cui cerco di dedicare il tempo che meritano. Inoltre, tre o quattro live devo pur giocarli in un anno? 🙂
Hai parlato di PokerStars. Sicuramente avrai seguito tutte le ultime ‘rivoluzioni’, dal cambio del System Vip al divieto di utilizzo dei sotware di supporto. Cambiamenti radicali che hanno penalizzato i regulars a discapito dei cosiddetti giocatori ‘occasionali’, cosa ne pensi?
Gli stravolgimenti di rakeback adottati da PS non mi toccano e in generale non toccano i torneisti, in quanto la rake generata non è tale da diventare ‘sne’ e raramente ‘sn’. Sicuramente però, a mio avviso, vi sarà un beneficio per le altre room in termini di players. Sul divieto di utilizzare gli ‘hud’ sono pienamente d’accordo, bisogna rendere il gioco quanto più vicino alla realtà possibile, non è detto che un giocatore ricreativo oltre ad essere già molto svantaggiato per skill debba avere un ulteriore deficit per l’uso dei software.
Ok perfetto, grazie e alla prossima. Ciao Paco
Grazie a voi… adesso scappo a fare l’architetto per qualche ora. Poi cena in famiglia e si ritorna a combattere.
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.