Quasi ogni anno c’è un noto giocatore che se ne esce con la dichiarazione “lascio il poker”, ma poi te lo ritrovi dopo non molto nuovamente seduto lì a giocherellare con le chips appena raccolte dal piatto.
Quasi ogni anno c’è un noto giocatore che se ne esce con la dichiarazione “lascio il poker”, ma poi te lo ritrovi dopo non molto nuovamente seduto lì a giocherellare con le chips appena raccolte dal piatto.
Quasi ogni anno c’è un noto giocatore che se ne esce con la dichiarazione “lascio il poker”, ma poi te lo ritrovi dopo non molto nuovamente seduto lì a giocherellare con le chips appena raccolte dal piatto.
Questo è l’identikit del classico giocatore che ‘Quelli che… lascio il poker, ma poi li trovi sempre al tavolo’. Abbiamo perso spunto dalla scioccante dichiarazione fatta dal tedesco Fedor Holz, che dopo aver vinto il suo primo braccialetto Wsop, e ad aver vinto $18,495,174 live, a soli 22 anni, ha rivelato di voler già smettere con la carriera da giocatore professionista di poker.
In realtà per Fedor Holz non si tratta di un addio netto, come stesso lui ha poi chiarito in un’altra intervista, post Wsop. Il talento tedesco ha solo voglia di prendersi una pausa e di giocare solo determinati eventi. D’altronde gli ultimi 4 anni della sua vita sono stati completamento dedicati al gioco del poker, sia online che live. Un lavoro che gli ha rubato molto tempo, portandolo al completo distacco con la realtà quotidiana. Per tale motivo, dopo aver vinto tanto e sudato tanto, per lui è arrivato il momento di staccare la spina.
Ma Fedor Holz non è il primo che dopo aver vinto tanto promette di lasciare il poker. Ricordate Peter Eastgate, campione del mondo nel 2008. Anche lui smise di colpo. Se ne andò in Nepal per ritrovare se stesso e disintossicarsi dal computer. Poi tornò in azione e di recente si sono perse nuovamente le sue tracce. Risale infatti al 2013 il suo ultimo ITM. Forse si sarà reso conto che gli oltre 11 milioni di dollari vinti a poker li stava buttando via dalla finestra per colpa di qualche scommessa di troppo.
E che dire di Daniel Colman? Nel 2014 vinse il Big One Drop e incassò una prima moneta da oltre 15 milioni di dollari. Dopo quella vittoria dichiarò che entro il 2015 avrebbe smesso, dopo le Wsop. Promossa ovviamente non mantenuta, in quanto le bandierine di Colman in questo 2016 sono già tre, l’ultima centrata proprio alle Wsop 2016.
C’è poi Gus Hansen, altro giocatore che grazie al poker ha vinto tanto, oltre dieci milioni di dollari. Ebbene anche il player danese ha smesso con il poker e pare per dedicarci al bridge. Intanto la sua ultima bandierina risale al 2014, dunque, forse, ha detto realmente addio ai tavoli verdi da poker.
Ma di esempio di giocatori che mollano e poi ritornano (oppure no), ne abbiamo anche in Italia. Filippo Candio, ad esempio, primo November Nine italiano. Anche il player sardo aveva detto basta al poker, non aveva più gli stimoli giusti diceva. Di recente però ha deciso di riassaporare le sensazioni che si provano ai tavoli verdi, forse ha ritrovato gli stimoli di un tempo. Anche il napoletano Dario Nittolo, abbandonò le scene per dedicarsi ad altra attività e solo di recente è tornato ad essere più presente nel circuito.
Di recente c’è stato l’addio di Ferdinando Lo Cascio, da noi anche intervistato nella nostra rubrica ‘Le Meteore del Poker‘. Il siciliano ormai non lo si vede più in giro, se non nella sua bella Palermo, anche se di recente non ha resisto di farsi una partitina online. Insomma, la passione è passione e dunque è facile essere fra ‘Quelli che… lascio il poker, ma poi li trovi sempre al tavolo!’.