Non c’è stata una deep run come quella della passata stagione, ma sono arrivati comunque otto mini cash per Federico Butteroni in queste Wsop 2016. Un risultato che il player romano considera positivo.
Non c’è stata una deep run come quella della passata stagione, ma sono arrivati comunque otto mini cash per Federico Butteroni in queste Wsop 2016. Un risultato che il player romano considera positivo.
Non c’è stata una deep run come quella della passata stagione, ma sono arrivati comunque otto mini cash per Federico Butteroni in queste Wsop 2016. Un risultato che il player romano considera positivo.
Le Wsop sono terminate e Federico Butteroni è tornato nella sua casa di Londra, qui l’abbiamo raggiunto tramite la rete, e con lui abbiamo scambiato due chiacchiere sulle Wsop 2016 appena terminate e sui suoi progetti futuri.
Ciao Federico, grazie per la tua disponibilità, come sempre gentilissimo, e parto subito col chiederti, ma in quale parte del mondo ti trovi oggi, visto che su Facebook posti foto sempre da un luogo diverso?
Ora sono a casa. Dopo le Wsop sono rientrato a Londra: relax e cash game, qui l’azione non è niente male. Tra qualche settimana poi tornerò in Italia per trascorrere qualche giorno di vacanza.
La seconda domanda è invece d’obbligo: sei soddisfatto di queste tue wsop 2016? Hai chiuso con otto itm, ma è mancato forse il colpaccio come il Final table del Main.
Guarda, devo dirti, sono molto soddisfatto delle mie Wsop 2016. Otto Itm non sono facili da portare a casa. Certo la gente può dire meglio una super deep run che otto mini cash, ma i tornei sono pieni di sliding doors, sai, quindi arrivare in fondo non è una cosa che ci è dovuta, dobbiamo invece aver più possibilità di arrivare in fondo, dunque dare il meglio ad ogni torneo. E, niente, penso di avere avuto anche quest’anno abbastanza possibilità di poter fare una deep run, d’altronde non funziona che decidi ‘si oggi faccio una deep run’, non funziona così.
E hai partecipato anche ai tornei dell’Aria o di altri casino? Ti sei dato al Cash? Al blackjack?
In verità ho giocato poco negli altri casinò, ho fatto solo due tornei al Venetian e uno al Planet. Al cash, 5/10 e 10/20 molto bene, a limiti più alti invece non è andata benissimo, ma questi sono tavoli a parte, dove bisogna essere concentrati. Quando sei qui per giocare le Wsop non è certo il momento adatto per giocare a tali limiti più alti. Per quanto riguarda gli altri giochi da casinò, solo qualche piccola scommessa fra amici, perché come dice il buon Max Pescatori ‘quando sei uno o due mesi a Las Vegas, e giochi mille o due mila dollari al casinò, poi con quale testa vai ad affrontare un torneo?’. Dunque consiglio a tutti di non giocare ai giochi del casinò quando si è a Las Vegas per le Wsop o per altri tornei.
Per quanto riguarda i tuoi progetti futuri? Barcellona? Andrai in Australia come lo scorso anno?
No, non andrò a Barcellona. Se starò a Londra giocherò qui cash game. A settembre poi giocherò il Wsop Circuit di Campione, evento sponsorizzato anche da Snai. Poi vedrò come organizzarmi per le Aussie Milions. Andare in Australia mi farà sicuramente piacere, per ritrovare vecchi amici e giocare uno dei tornei più attesi dell’anno. Naturalmente l’obiettivo è fare meglio rispetto allo scorso anno.
La stagione 2016/2017 sarà sempre da pro di Snai?
Non lo so, vedremo che succederà. Lo spero, perché avere uno sponsor è sempre un piacere, un motivo di orgoglio. Vedremo, spero proprio di si.
In generale cosa ne pensi dei risultati ottenuti dai nostri azzurri alle Wsop, quest’anno?
Sono mancati un po’ di risultati dai giocatori più esperti. Si è invece confermata la teoria che chi arriva qua a Las Vegas, è preparato e voglioso di fare bene. Prendiamo i risultati ottenuti da Castro, da Borsa oppure da Di Cesare. Naturalmente essere concentrati e fare bene è fondamentale. Non dimentichiamo Bonazza Morris, qualificato Snai, che al suo primo Main Event alle Wsop ha chiuso ITM. Anche per lui è stata una bella storia.
Ok Federico, noi ti ringraziamo e ti salutiamo. Alla prossima intervista
Grazie a te e un abbraccio a tutti i PIWelli