Torniamo a parlare di liquidità condivisa e lo facciamo attraverso le parole di Gabriele Zappalà. Il 23enne grinder siciliano ci ha confidato di essere pronto (in caso di mancato accordo tra Francia, Italia e Spagna) a trasferirsi anche lui all’estero.
Ciao Gabriele. Allora parliamo di liquidità condivisa, l’argomento del momento. Cosa ne pensi della possibilità di creare un mercato comune tra Italia, Francia e Spagna? Potrebbe essere la giusta soluzione per risollevare le sorti del poker online?
Ciao Giuseppe, è un piacere essere di nuovo qui con voi. Io credo che la liquidità condivisa sarebbe, senza alcun dubbio, la via migliore per risollevare ed ampliare il mercato del poker online italiano. Negli ultimi anni si è registrato un notevole calo sia per quanto riguarda i tornei che il poker cash game, mi sembra sia arrivato il momento di fare qualcosa.
Non sarebbe preferibile puntare su un mercato più globale come quello del ‘.com’?
Sinceramente lo preferirei. Se il mercato italiano si unisse con quello del ‘.com’ si potrebbe utilizzare una grandissima liquidità internazionale, ma ad essere sinceri visto il drammatico momento non mi dispiacerebbe nemmeno un mercato condiviso con i paesi europei che sono esclusi dal ‘.com’
Se dovesse saltare tutto, quale sarà il futuro del poker online?
Sarebbe un vero disastro… in quel caso non vedo un futuro roseo per il poker online italiano. L’ipotesi migliore potrebbe essere quella di rimanere in una fase di stallo. Gli stessi tornei garantiti, lo stesso bacino d’utenza con il poker cash game praticamente azzerato e purtroppo, per molte poker room, la prospettiva un’imminente bancarotta.
Secondo te, in caso di mancato accordo con le altri nazioni europee, assisteremo ad una migrazione di massa dei regular italiani all’estero?
Molti regular si sono già trasferiti all’estero ed onestamente è una scelta estremamente sensata. Mi spiace dirlo ma al momento continuare a sperare è soltanto tempo perso. Tempo che per chi grinda rappresenta un potenziale guadagno mancato. E proprio per questo a breve, se la situazione non si dovesse sbloccare, mi trasferirò anch’io.
In questo senso, sono tutti pronti per poter fare un salto del genere?
Non tutti i regular sono pronti a cimentarsi nel field del ‘.com’. È una questione di adattamento che bisogna prendere con le pinze. Si rischia di swingare parecchio anche ad abi basso.
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.