Procedono gli studi per attuare, ad inizio 2017, la liquidità ‘regionale’ nel poker online. Tra speranze ed ancora tanti punti interrogativi c’è una certezza, nell’accordo non entrerà la Germania.
Procedono gli studi per attuare, ad inizio 2017, la liquidità ‘regionale’ nel poker online. Tra speranze ed ancora tanti punti interrogativi c’è una certezza, nell’accordo non entrerà la Germania.
Procedono gli studi per attuare, ad inizio 2017, la liquidità ‘regionale’ nel poker online. Tra speranze ed ancora tanti punti interrogativi c’è una certezza, nell’accordo non entrerà la Germania.
Chi sperava di vedere dentro al progetto della liquidità condivisa la Germania deve purtroppo rassegnarsi. E’ infatti molto probabile che i tedeschi rimangano fermi al palo, in virtù di una legge sul gioco online ancora obsoleta e più volte contestata dalla Corte di Giustizia Europea.
Ad appesantire la situazione è arrivato anche l’ulteriore ritardo, oramai ufficiale, nella stesura del nuovo regolamento slittato a non prima di gennaio 2018.
Insomma, la Germania si chiama praticamente fuori dal nuovo mercato del poker online che sembra sempre più indirizzato a Francia, Italia, Spagna e qualche altra nazione come il Portogallo. Intanto arrivano conferme sulla ferma volontà di accelerare i tempi dell’accordo.
E del resto, seppur senza sbilanciarsi, lo aveva già anticipato Daria Provvidenza Petralia, direttore dell’ufficio online dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli (ADM):
“Il nostro impegno è quello di approfondire le questioni sotto il profilo normativo e tecnico con l’obiettivo della protezione massima del cittadino-giocatore. Ci sono molti fautori della liquidità internazionale, specie per il poker ma anche per betting exchange e bingo. L’ipotesi che si sembra più sicura è quella di una liquidità regionale rispetto a quella internazionale e, seguendo la strada segnata dall’Arjel francese, seguiremo quella via.“
Un punto fermo sul quale l’ADM non vuole lasciare niente al caso. Prima di tutto serve tutelare i giocatori italiani e per questo occorre avere assolutamente più controllo e sicurezza… garanzie pretese dai futuri partner.
Ma non solo visto che si dovrà risolvere pure il problema legato alla fiscalità, come qualche giorno fa evidenziato il rappresentante dell’Authority francese (Arjel), Charles Coppolani: “E’ importantante, per i mercati regolamentati nazionali più grandi, trovare un accordo che armonizzi tutte le differenti fiscalità per favorire lo sviluppo della liquidità condivisa già ad inizio 2017!“
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.