Continuano le interviste targate PIW. Stavolta abbiamo sentito Rino ‘pocho.i1988’ Fusco, giovane grinder dall’indiscusso talento. Ecco il suo punto di vista sul momento del poker online italiano e sul probabile arrivo della liquidità condivisa.
Continuano le interviste targate PIW. Stavolta abbiamo sentito Rino ‘pocho.i1988’ Fusco, giovane grinder dall’indiscusso talento. Ecco il suo punto di vista sul momento del poker online italiano e sul probabile arrivo della liquidità condivisa.
Continuano le interviste targate PIW. Stavolta abbiamo sentito Rino ‘pocho.i1988’ Fusco, giovane grinder dall’indiscusso talento. Ecco il suo punto di vista sul momento del poker online italiano e sul probabile arrivo della liquidità condivisa.
Ciao Rino, bentornato su PIW. Ti ho contattato per avere una tua opinione sull’argomento del momento: la liquidità condivisa. Sembra infatti che l’Italia abbia deciso di puntare ad un mercato comune con Francia, Spagna e forse Portogallo. Ti sembra la ‘mossa’ giusta per dare una nuova spinta al movimento?
Ciao Giuseppe. L’argomento è abbastanza complesso, in linea generale direi che è l’occasione giusta per ricreare quell’entusiasmo che si avvertiva anni fa. L’importante che ci siano regole chiare e uguali per tutti.
Non era forse meglio puntare subito ad una liquidità internazionale con le poker room del ‘.com’?
Probabilmente è meglio andare per gradi. Per gli occasionali sarebbe un bene sia sul breve che sul lungo periodo mentre per la maggior parte dei regular, esclusi quelli che già giocano o hanno provato l’esperienza con il field del ‘.com’, potrebbe essere uno shock passare dall’oggi al domani in quel tipo di contesto. Mi fanno sorridere quei regular di abi medio che a stento battono i middle stakes ‘.it’ invocare a gran voce il passaggio al ‘.com’.
Se per qualche motivo non si arrivasse invece ad un accordo tra le nazioni interessate alla liquidità ‘regionale’, per via delle differenti tassazioni, quale sarebbe, secondo te, il futuro del poker online italiano?
Dopo un calo inevitabile credo che ora si sia arrivati ad un punto di stabilizzazione. Se non ci sarà la liquidità condivisa i garantiti saranno questi per diversi anni e la modalità MTT credo non morirà mai. Le altre room (esclusa PokerStars) ormai hanno deciso di sopravvivere nella mediocrità in maniera abbastanza inspiegabile, credo che alcune di esse avrebbero le potenzialità per creare un prodotto interessante ma denoto disinteresse.
Come mai siamo arrivati ad un periodo così buio, dopo aver vissuto anni in cui il ‘giochino’ era di moda e lo conoscevano praticamente tutti?
Mi sono avvicinato al poker grazie a programmi come Poker1mania (il mio mito era Phil Ivey). Ora non c’è più nulla che possa avvicinare l’amatore al gioco, non ci sono più produzioni televisive ed inoltre quasi nessuno pubblicizza più il poker online.
Questo non aiuta a coltivare l’interesse e in fin dei conti il poker è stata una moda che come tutte le altre… ha avuto un inizio e purtroppo una fine. Se solo si desse all’amatore la possibilità di un SOGNO, come lo è stato per me all’inizio, tutto potrebbe rifiorire. La staticità delle poker room ed il dare tutto per scontato hanno purtroppo accelerato la caduta d’interesse.
In molti continuano ad andare via dall’Italia per grindare nelle sale ‘.com’ e questo ancora oggi, nonostante si parli sempre con più insistenza di liquidità condivisa. E’ una scelta che condividi?
E’ una questione di ambizioni, chi ha la voglia di confrontarsi con un field più complesso fa benissimo a provarci.
Secondo te i regular italiani sono pronti per confrontarsi con i colleghi delle altre nazioni?
Questa è una domanda a cui non saprei rispondere perché non ho mai giocato in quel field. Ho avuto il piacere di confrontarmi con alcuni reg stranieri e italiani (Davide Marchi e Stefano Terziani) e loro mi spiegavano le enormi differenze che ci sono tra i reg del ‘.it’ e quelli del ‘.com’. Gli italiani con una mentalità aperta e soprattutto umili credo possano essere +ev sul field.
Ok Rino, grazie per il tuo tempo. Ciao e alla prossima…
Ciao Giuseppe e grazie a te. Ne approfitto per mandare un saluto agli amici Emiliano Conti e Simone ‘attilio lombardo’ Oddo.
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.