PIW intervista Roberto Capece: “Il giochino ha fatto male a tanti… hanno perso il valore dei soldi e del rispetto!”

Intervista targata PIW con Roberto ‘Cece’ Capece. Il player aostano ci ha detto la sua sul momento non brillante del poker online italiano, sulla probabile liquidità e sul brutto atteggiamento dei ‘nuovi’ regular

Intervista targata PIW con Roberto ‘Cece’ Capece. Il player aostano ci ha detto la sua sul momento non brillante del poker online italiano, sulla probabile liquidità e sul brutto atteggiamento dei ‘nuovi’ regular

 

Ciao Roberto, benvenuto su PIW. Parliamo di poker online e di liquidità condivisa con Francia, Spagna e forse Portogallo. Visto la tua grandissima esperienza pensi sia la soluzione giusta per ridare ‘ossigeno’ a tutto il movimento?

Ciao Giuseppe. Si, penso proprio di si. La liquidità condivisa è l’unico modo per ridare un po’ di linfa al poker online. Purtroppo negli anni i garantiti sono scesi, e secondo me continueranno a farlo, i tavoli del poker cash game sono nettamente diminuiti e di conseguenza i tempi sono quelli che sono… è questo per tutto il movimento. Del resto basta vedere quello che offre il mercato, una sola room che lavora seriamente e le altre ormai praticamente sparite.

Come mai siamo arrivati ad un punto così basso per il mercato del poker online italiano?

Penso che la causa principale sia la spaventosa crisi generale che ha colpito il paese. Inoltre sia il poker cash game che alcune scelte sbagliate delle poker room, forse prese in un momento di ‘euforia’, abbiano contribuito al disastro. I soldi spesi in modo quanto meno discutibile, potevano servire per lanciare più promozioni, magari quando il ‘giochino’ si sarebbe rotto. Purtroppo non se lo aspettavano nemmeno loro…

Non sarebbe stato meglio per le sorti dell’online italiano ripartire direttamente da un mercato comune con le poker room del ‘.com’?

Onestamente non so, ma secondo me iniziare dalla liquidità ‘regionale’ con Francia, Spagna e Portogallo può essere la scelta giusta. Forse è meglio partire cosi, in maniera più soft, per poi fare entrare nell’accordo più paesi possibili. L’importante è comunque cambiare e farlo anche in fretta. Il poker online ha bisogno di nuovi stimoli.

Secondo te basterà la liquidità ‘regionale’ per fermare la grande fuga dei grinder all’estero? Quella di andar via dall’Italia è una scelta che condividi?

Credo che grazie alla liquidità saranno diversi i regular che rinunceranno all’idea di lasciare l’Italia. Andranno via soltanto coloro che vogliono tentare di fare un ‘salto di qualità’ e non ti nego che se non avessi fatto altre scelte sarei andato via pure io. Purtroppo non gioco più come prima, appena 2/3 sere alla settimana, e quindi non avrebbe senso. Il vedere tutto lo schifo che circola oggi nel ‘.it’ mi sta facendo passare la voglia di giocare…
Roberto al tavolo live Ed a proposito di questo, se non sbaglio, ricordo di alcune polemiche nate per delle tue dichiarazioni sulle ‘nuove leve’. Ti va di raccontarci cosa pensi in merito?

E’ un discorso lunghissimo ma basta vedere gli ultimi casi di ban, per multiaccount e altro, ed i commenti scritti dai troppi fenomeni da tastiera, per rendersi conto dello schifo in cui è caduto il poker online italiano. Ho sempre pensato che il giochino ha fatto male a troppa gente perché gli ha fatto perdere il valore dei soldi e del rispetto.

Per carità poi ci sono anche dei ragazzi umili, rispettosi delle regole ed educati, e fortunatamente ne conosco diversi. La maggior parte dei nuovi regular pensa invece solo a ‘stampare’ soldi e farsi i fatti loro. Braggare ogni tanto ci sta, e nell’ordine delle cose, ma alcuni di loro tendono troppo ad ostentare… poi contenti loro contenti tutti!

Ok, sei stato abbastanza chiaro. Grazie di tutto Roberto, ciao e alla prossima

Grazie a te Giuseppe, un saluto a tutti voi di PIW!

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