L’ultima notte dell’anno si avvicina e siamo ormai pronti per festeggiare il Capodanno, chi in famiglia, chi fra amici, chi all’estero e chi davanti un pc a giocare a poker online. Eh già, perché rinunciare a fare un po’ di profit mentre si è alle prese con l’abbondante cena di fine anno?
C’è allora chi prova a dare qualche consiglio a chi vorrà giocare a poker online anche in questa ultima notte dell’anno. Consiglio come quello scritto su Facebook da Nicola ‘JhonCheever’ Cappellesso, che poi in realtà è solo un post rivolto a chi gioca “tutto l’anno” in modo scorretto, purtroppo facendola franca.
“Come da tradizione volevo comunicare a coloro che accenderanno il PC il 31 sera per giocare che questo gioco ha rovinato la loro vita…”, parte leggero Nicola Cappellesso nel suo post di auguri di buon Capodanno. Poi parte con l’attacco rivolto verso chi cerca di vincere usando tattiche anti-sportive.
“Il consiglio comunque resta sempre lo stesso, usate un account non vostro almeno sarete gli unici consapevoli…”, conclude poi il noto grinder “JhonCheever“. L’attacco è chiaramente rivolto a quei giocatori che spesso ricorrono a tattiche proibite come il multi-account e l’account-sharing.
Il post ha fatto divertire tanti suoi colleghi, che hanno risposto in modo ironico a loro volta, come chi gli scrive “Tu quale account utilizzerai!?” e Nicola risponde: “Quello di mio zio già fatto preparare misterX”. Nella discussione è intervenuto anche Mario Perati, che scrive: “Io pensavo proprio di giocare, mi presti un account?”. E Nicola ironicamente risponde: “Ho quello del mio vicino Libero… vieni da me a giocare almeno a mezzanotte brindiamo?”.
C’è poi chi consiglia anche di cambiare la città di provenienza, come Alessandro Giordano che scrive: “Gli auguri nella chat fondamentali a mezzanotte e il cambio del paese con Milano almeno fate pensare che siete dei campioni”. Chrstian Petrullo è dello stesso parere: “Mi raccomando però mettete Milano come provenienza”. Il post continua con tante altre batuttine, che puntano sempre il dito a chi non gioca lealmente.