Abbiamo intervistato uno dei pro più simpatici del poker live italiano: Roberto ‘Robys’ Sabato. Il 50enne di Mesagne, provincia di Brindisi, ci ha raccontato di aver già preso una mega villa per il periodo delle WSOP.
Abbiamo intervistato uno dei pro più simpatici del poker live italiano: Roberto ‘Robys’ Sabato. Il 50enne di Mesagne, provincia di Brindisi, ci ha raccontato di aver già preso una mega villa per il periodo delle WSOP.
Abbiamo intervistato uno dei pro più simpatici del poker live italiano: Roberto ‘Robys’ Sabato. Il 50enne di Mesagne, provincia di Brindisi, ci ha raccontato di aver già preso una mega villa per il periodo delle WSOP.
Ciao Roby, bentornato su PIW. Parliamo subito di bilancio… soddisfatto del tuo 2016? Sbaglio o hai giocato veramente poco rispetto agli altri anni?
Ciao Giuseppe e grazie per questa intervista su PIW, che mi gratifica molto. Per quanto riguarda il mio 2016 pokeristico non ho giocato tantissimo live, perché ho aperto insieme a mio fratello la seconda agenzia di scommesse e quindi mi sono dedicato a questo nuovo progetto, foldando anche le WSOP. In tutto avrò fatto 5/6 live facendo due ITM.
In questo senso sono un pro atipico, uno di quelli che antepone il lavoro aziendale ai tornei di poker. Aprire una nuova attività e avviarla non è stato uno scherzo a livello di tempo e investimenti.
Pensi di invertire il trend? Ho visto che hai già preso casa a Las Vegas per il periodo delle World Series of Poker, presumo che starai li per un bel po’ di tempo. Sbaglio?
No, non sbagli. Voglio giocare di più quest’anno e soprattutto voglio fare le WSOP. Mi mancano da morire, l’anno scorso sono andato insieme a mio fratello ad Atlantic City ma non è stata la stessa cosa, anzi mi ha fatto venire più voglia di tornare a Vegas. Stavolta però ho preso una mega villa con piscina in affitto con Aldo Zambruno, Cristiano Basso, Egisto Tega, Massimiliano Greco, Kocis, Raffaele Magaldi e ovviamente mio fratello Adry Nooldes.
Staremo li dal 29 giugno al 17 luglio. Prima ci faremo tre giorni a Los Angeles per giocare un po’ di sessioni cash game al Bicycle ed al Ecommerce Casino’.
A proposito di poker dal vivo, cosa pensi della situazione attuale in Italia. Qual è la tua idea sulla controversa vicenda dei circoli? Pensi che prima o poi si possa arrivare ad un accordo per regolamentarizzare il movimento?
Sia su Facebook, che dal vivo, ho sempre asserito che i circoli devono fare i circoli. I super garantiti lasciamoli ai nostri 4 casinò italiani. Per i club bastano i tornei medi, senza esagerare, ed i satelliti per portare quanta più gente possibile ai casinò. Solo così, in futuro, si potrà parlare di vera collaborazione e di una regolamentazione del settore poker in Italia. Senza questa collaborazione sarà sempre più dura.
E passiamo al poker online. Giochi sempre gli MTT o ti sei preso anche li una pausa?
Guarda online ormai gioco pochissimo, soprattutto per mancanza di tempo. Mi capita di giocare qualche torneo importante ma nulla di più.
Capisco… avrai comunque seguito le polemiche scoppiate qualche mese fa tra alcuni regular che si accusavano di fare multiaccount e collusion. Un problema che sta diventando sempre più serio. Qual è la tua idea su questa brutta abitudine?
Il multiaccount e la collussion sono la piaga del poker online. Purtroppo non è solo tipico dell’Italia ma è un problema a livello mondiale. Oggi giorno investire grosse somme di denaro per grindare online è diventato difficile, devi guardarti le spalle da tante cose. Ecco perché oltre alla mancanza di tempo che mi blocca dal grindare in modo assiduo, preferisco un bel viaggio in qualche parte del mondo e farmi una full immersion di poker live cash game e MTT.
Parlando sempre di online, avrai sentito dell’imminente arrivo della liquidità condivisa con Francia, Spagna e Portogallo. Credi possa bastare, per ridare ossigeno al mercato italiano?
Questa è una gran bella notizia. Secondo me la liquidità condivisa darà sicuramente nuovo entusiasmo a tutti i player italiani e li porterà a giocare di più, me compreso. Essendo uno della vecchia guardia, che ha cominciato 12 anni fa a giocare su Pokerstars.com, Full Tilt, Titan, Everest e altro, da sempre mi sono battuto contro il ghetto pokeristico del ‘.it’. Non ho mai capito perché dobbiamo giocare solo ed esclusivamente tra di noi italiani mentre in altri paesi vicini, vedi Germania, Svizzera e Malta, possono giocare contro player di tutto il mondo.
E voglio chiudere la nostra intervista con il chiederti della pagina ‘Sei pokerista se…” che hai creato con alcuni tuoi amici su Facebook. Sei contento del grande successo che continua ad avere?
L’aver fondato un gruppo poker su Facebook tre anni fa è motivo di grande orgoglio per me. Siamo quasi a 9.000 utenti e nel nostro gruppo si parla di poker a 360 gradi. Facciamo anche beneficienza alla nostra associazione “La casa dell’arcobaleno”. L’idea è quella di sdoganare quanto più possibile il gioco in Italia avvicinando più gente possibile.
Detto questo, ringrazio PIW per lo spazio concessomi per gridare forte: Viva il poker sportivo… ragà giocate responsabili e non mollate mai!
Perfetto Roby, grazie del tuo tempo. Ciao e alla prossima.
Di nuovo grazie a voi, un saluto a tutti.
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.