Altra intervista targata PIW. Stavolta è toccato a Gianluca ‘Gianlusp92’ Angeloni, 24enne di La Spezia che si diletta tra l’online ed il live e che sogna di vincere un torneo prestigioso per dedicarlo al nonno, l’uomo a cui deve tutto.
Altra intervista targata PIW. Stavolta è toccato a Gianluca ‘Gianlusp92’ Angeloni, 24enne di La Spezia che si diletta tra l’online ed il live e che sogna di vincere un torneo prestigioso per dedicarlo al nonno, l’uomo a cui deve tutto.
Altra intervista targata PIW. Stavolta è toccato a Gianluca ‘Gianlusp92’ Angeloni, 24enne di La Spezia che si diletta tra l’online ed il live e che sogna di vincere un torneo prestigioso per dedicarlo al nonno, l’uomo a cui deve tutto.
Ciao Gianluca, benvenuto su PIW. Allora, ti va di cominciare con il raccontare ai nostri lettori un po’ di te?
Ciao Giuseppe. Dunque, mi chiamo Gianluca Angeloni ed il mio nickname ai tavoli è ‘Gianlusp92’. Ho 24 anni e sono originario di La Spezia, città in cui vivo tutt’ora. Ho conosciuto questo gioco principalmente grazie a mio fratello, nel 2008 se non sbaglio; nelle sere in cui faceva qualche torneo su Full Tilt o Pkr, io mi sedevo accanto a lui e lo seguivo.
Poi i primi sit’n’go a casa organizzati con gli amici… insomma il classico divertimento, un hobby che però mi appassionava sempre più, fino al raggiungimento della maggiore età. Alternavo così qualche torneino al circolo a qualche MTT online, nonostante non fossi preparato in modo adeguato.
Adesso qual è la tua specialità?
La mia specialità sono gli MTT, hanno tante dinamiche che li rendono molto più divertenti rispetto al poker cash game o ad un semplice sit’n’go, anche se richiedono tempo e soprattutto tanto, ma tanto fegato.
Ed a proposito… come sta il tuo fegato dopo il 2016? Contento di quello che hai fatto? E con che obiettivi hai iniziato il nuovo anno?
Per quanto riguarda il 2016 posso dirti che non è stato proprio un anno brillante sotto l’aspetto del profitto: nonostante abbia ‘vincicchiato’ qualcosa. Ho perso tanta EV in alcuni tornei con montepremi importanti. In più da Settembre ho iniziato a lavorare nel bar di mio fratello, quindi ho avuto anche meno tempo per poter grindare.
Quest’anno continuerò comunque a giocare almeno 3/4 volte a settimana e, lavoro permettendo, andrò a fare qualche live. Mi piacerebbe anche tornare a Las Vegas dopo la trasferta dell’anno scorso, lo schedule delle World Series of Poker (WSOP) è davvero invitante.
Ovviamente non sei stato aiutato, in termini di profit, dal momento non certo felice del poker online italiano. Gli MTT non offrono più i garantiti di una volta e questo influenza il ‘lavoro’ di tutti i regular. Che idea ti sei fatto sulle cause di questa pesantissima crisi?
Sinceramente non saprei dirti quali siano le cause principali di questa pesante crisi, posso assicurarti però che sulle poker room del ‘.it’ c’è ancora un buon margine di guadagno per poter campare, seppur limitato perché a parer mio può migliorare la tua vita ma non può cambiartela del tutto.
Credi che il probabile arrivo della liquidità condivisa, con Francia, Spagna e Portogallo, potrebbe servire a dare nuova ‘energia’ al movimento?
Senza alcun dubbio. Molto cambierebbe con l’introduzione della liquidità condivisa con Francia, Spagna e Portogallo. Se arrivasse, come si dice già da qualche mese, potremmo finalmente riavere una crescita del movimento e quindi garantiti più alti, ma anche un livello un po’ più difficile e una varianza di sicuro molto più alta da battere.
Hai mai pensato di andare via all’Italia? Che pensi dei tuoi colleghi che hanno preferito volare all’estero per andare a giocare i grandi eventi del ‘.com’?
Si, sono stato a Malta per un anno col mio amico Nicolò Serlenga e devo dire che è stata una bellissima esperienza. Il ‘.com’ è tutto un altro mondo, ogni giorno impari qualcosa di nuovo. Consiglio a tutti quelli che possono permetterselo di andare all’Estero, però andate ben rollati perché gli swing potrebbero essere devastanti.
C’è qualcuno dei tuoi colleghi che ammiri particolarmente?
Si, anche se più per il live. E del resto come si fa a non ammirare campioni come Mustapha Kanit e Dario Sammartino. Per l’online invece nustro stima per Luigi Curcio e Davide Marchi.
E chiudo con il chiederti se hai un sogno nel cassetto?
Si! Mi piacerebbe vincere un torneo prestigioso e dedicarlo a mio nonno, scomparso pochi giorni fa. A lui devo tutto!
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Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.