PIW intervista Antonio ’91Tony’ Merone: “Restrizioni e ban… e se uno non può andare via, che fa? Fa multiaccount!”

Qualche mese fa avevamo intervistato Lorenzo ‘PowerBluff919′ Merone. Oggi è toccato invece a suo fratello gemello, il buon Antonio ’91Tony’ Merone. Ecco cosa ci ha detto sul suo ‘lavoro’ e sulla scelta di andare via dall’Italia.

Qualche mese fa avevamo intervistato Lorenzo ‘PowerBluff919′ Merone. Oggi è toccato invece a suo fratello gemello, il buon Antonio ’91Tony’ Merone. Ecco cosa ci ha detto sul suo ‘lavoro’ e sulla scelta di andare via dall’Italia.

 

Ciao Antonio, benvenuto su PIW. Cominciamo con una piccola presentazione… racconta ai nostri utenti chi sei e come ti sei avvicinato al mondo del poker?

Ciao Giuseppe, sono Antonio Merone e conosco il mondo del poker da circa 4 anni. Inizialmente mi sono avvicinato a questo gioco sotto un altro punto di vista, in quanto ho lavorato per circa un anno e mezzo come dealer. Poi però, osservando da vicino il gioco, conciliando qualche buon risultato iniziale e mettendo da parte un discreto bankroll, decisi che era venuto il momento di passare dall’altra parte del tavolo e inizia a rendere questo gioco, la mia unica fonte di guadagno.

Qualche mese fa avevamo intervistato tuo fratello, che ci aveva raccontato della vostra passione comune. Come vivi il tuo rapporto con lui? C’è rivalità o cercate di darvi dei consigli per migliorare il vostro gioco?

Il rapporto con mio fratello al di fuori della sfera pokeristica è la cosa più bella che io abbia. Essendo gemelli, ho praticamente vissuto con lui tutti i momenti più importanti della mia vita. Con lui ho preso la decisione di lasciare il lavoro per dedicarmi solo a giocare, scelta che comunque non è facile da prendere. Devo dire che soprattutto all’inizio noi due avevamo uno confronto continuo che mi ha portato veramente a migliorare tanto. Il poter conoscere il punto di vista delle altre persone in questo gioco secondo me è la cosa più importante, perché veramente si può imparare da tutti. Inoltre la rivalità tra noi due, soprattutto all’inizio, era molto accesa, del tipo che l’uno voleva vincere sempre più dell’altro. Ora invece questa rivalità non esiste più, perché in effetti io e lui siamo sempre sulla stessa barca.

Come tuo fratello sei ‘specializzato’ negli MTT, visto che spesso ti abbiamo visto protagonista nei nostri report. Sei contento di come hai chiuso il tuo 2016 o ti aspettavi di andare meglio?

Il 2016 per me è stato un anno di stallo. Purtroppo io, insieme a mio fratello e Luigi D’alterio, abbiamo una restrizione su PokerStars.it, in cui noi non possiamo giocare gli stessi tornei. Questo per me è stato veramente un dramma. Perché se io ipoteticamente vinco di media 5 euro ogni torneo che apro e posso aprire solo un terzo della lobby, capisci facilmente che i guadagni si abbassano notevolmente rispetto ad un altro player che può aprire l’intera lobby. Questa restrizione ha fatto si che a Settembre io mi sia trasferito a Malta, per affrontare il dot com.

Capisco e come sta andando?

Personalmente mi sento migliorato tantissimo grazie a questa esperienza che sto facendo. Il potersi confrontare con un field completamente diverso da quello italiano, mi sta portando ad essere molto confident rispetto a quasi tutte le dinamiche e le fase di un torneo. Anche se sono stato un po’ sfortunato nella fasi finali di tornei importante, avendo sbollato il tavolo finale al Mini Thursday Thrill, da 109 dollari di buy in, e il Sunday Special. Ho fatto però anche runner up al Sunday Challenge, di 888.com, da 90 dollari. Insomma, mi sento sulla strada giusta…

Anche tu sei giovanissimo e quindi forse non ti poni ancora il problema, ma la tua idea è di continuare a ‘grindare’ e farlo diventare un lavoro o hai altre prospettive?

Il grinding attualmente è il mio lavoro. Spero però che un giorno possa tornare a diventare solo un hobby e non la mia unica fonte di guadagno. Non vorrei ritrovarmi a 40 anni a dover grindare ancora davanti al PC.

Non so se hai sentito del probabile arrivo della liquidità condivisa con Francia, Spagna e Portogallo. Secondo te può essere un punto di rilancio per il poker online italiano?

La liquidità condivisa potrebbe ridare al poker italiano un svolta in senso positivo. Un mercato unico con Francia, Spagna e Portogallo, porterebbe sicuramente ad avere montepremi garantiti più alti e nuove tipologie di tornei.
Tony col fratello Lorenzo e un amico E chiudo con il chiederti di cosa pensi delle dure polemiche scoppiate per i continui casi di multiaccount. Secondo te come si potrebbe eliminare il problema?

Il problema del multiaccount è la vera piaga del poker italiano. Secondo me Pokerstars sotto questo punto di vista non riesce a tutelare i propri giocatori. Io ho vissuto questa situazione da vicino, avendo la restrizione dei tornei con altri due player. Ed è per questo che sono dovuto trasferirmi a Malta per poter giocare.  Ma ti pongo io una domanda Giuseppe. Chi non ha la forza, la voglia o l’opportunità di andare all’estero, cosa fa? Fa multiaccount. Bannare una persona dalla propria room non fa si che essa non giochi più su quella determinata piattaforma, anzi fa si che essa giochi con un altro o più account, e quindi il problema invece di essere risolto, si ingrandisce. Secondo me, se PokerStars rivedesse un po’ i casi delle persone che hanno avuto un ban o una restrizioni, ed introducesse la confisca dei soldi, cosi come avviene sul ‘.com’ la situazione migliorerebbe.

Ok, grazie del tuo tempo Antonio. Ciao e alla prossima!

Grazie a te Giuseppe. Ne approfitto per mandare un saluto ai miei genitori che anche da Napoli mi seguono sempre e comunque. Ciao a tutti!

 

Sei pronto a giocare sul Sisal Poker? Ti aspetta un welcome bonus del 100% dell’importo della tua ricarica, fino ad un massimo di 1.000 euro, e 10 euro gratis se depositi almeno 50 euro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Non perderti le ultime notizie da Poker Italia Web
© 2026 Il presente sito web pokeritaliaweb.org è di proprietà di «BETANDEAL S.L.», con sede legale in 49028 Zamora (Spagna), Calle Puentico, 9, P. IVA ESB49294242. La gestione e l’operatività del sito sono affidate a «GLOBAL GAMING MARKETING SERVICES S.L.», con sede legale in 51001 Ceuta (Spagna), Calle Camoens 4, ufficio 9, P. IVA ES51040673.