Iniziamo oggi una piccola escursione nei concetti base del Seven Card Stud, una tra le varianti storiche del poker che, seppur non molto giocata in questi ultimi tempi, rappresenta uno dei giochi più complicati ed entusiasmanti.
Ricorda le carte scoperte. Quando giocate a Hold’em le carte note sono sempre sotto ai vostri occhi e, salvo situazioni particolari, potrete arrivare a scoprire sette carte del mazzo. In una normale partita di Seven Card Stud (da ora in avanti Scs) su un tavolo a 10 giocatori, il numero di carte rivelate subito dopo la distribuzione saranno dieci. In media, ipotizzando di ricordare ogni singola carta messa sul tavolo a faccia scoperta, sarete a conoscenza del 20% del mazzo. In alcune situazioni limite potreste arrivare al 50%.
Ricordare le carte note significa poter calcolare i propri out in modo più dettagliato, certo, ma non è da sottovalutare l’enorme possibilità di avere un’idea più precisa di quanti out abbiano i nostri avversari. Questo primo consiglio è di enorme importanza specialmente nel caso in cui affrontiate i livelli più bassi, ai quali i giocatori tendono a pensare solamente alla propria mano.
Mettete sempre pressione al prossimo. Una regola da non applicare nella vita, ma che in un gioco di progetti come il Scs fa sempre il suo effetto. È infatti molto raro che gli avversari abbiano un ottimo punto servito con le prime tre carte, dunque altrettanto raramente potranno permettersi di arrivare allo showdown senza aver migliorato la propria mano. È una delle ragioni principali che portano i giocatori novelli a strategie di gioco terribilmente passive. Non dico di essere maniacali nelle puntate, ma quando la vostra mano ha delle potenzialità non limitatevi a scoprire le carte, fatevi pagare ogni street.
Un’ultima cosa: ai micro limiti troverete con tutta probabilità molte più calling station si quante non ne trovereste ad un tavolo Hold’em. Dovremmo già sapere cosa significa: non lanciatevi in tentativi assurdi di bluff, non fate giocate complicate ed elaborate, attendete di avere un punto e fatevi pagare; sfruttate la posizione, se siete sul bottone e tutti foldano prima di voi, aprite sul bring-in (assegnato alla carta scoperta peggiore tra quelle distribuite), le probabilità di trovare una mano veramente forte sul bring-in sono molto ridotte. In generale, lo ripeto: non giocate a girare le carte, giocate a poker!