Ci sarà anche Giuseppe ‘cucciolo’ Caridi tra i tantissimi azzurri che voleranno a Barcellona per giocare gli eventi del PokerStars Championship, in programma a partire da martedì 15 agosto.
Ci sarà anche Giuseppe ‘cucciolo’ Caridi tra i tantissimi azzurri che voleranno a Barcellona per giocare gli eventi del PokerStars Championship, in programma a partire da martedì 15 agosto.
Ci sarà anche Giuseppe ‘cucciolo’ Caridi tra i tantissimi azzurri che voleranno a Barcellona per giocare gli eventi del PokerStars Championship, in programma a partire da martedì 15 agosto.
Manca oramai davvero poco all’inizio del PokerStars Championship di Barcellona e così cominciano ad arrivare le prime conferme su chi proverà a fare il gran colpo dal 15 al 27 agosto. Tra gli altri, ci ha appena detto che volerà a Barcellona anche il buon Giuseppe ‘cucciolo’ Caridi, sempre più convinto di giocare soltanto all’estero.
Il 45enne calabrese, che vive in Piemonte, ci ha confidato di avere già preparato tutto per la partenza.
PIW: Ciao Peppe! Allora, si vola a Barcellona per il PokerStars Championship. Quando partirai?
Giuseppe: Si vado assolutamente, Barcellona mi porta bene… non posso mancare l’appuntamento. Ho già preso il volo per giovedì 17 agosto, il giorno sarò già operativo.
PIW: Sai già cosa giocherai allora… farai anche il Main Event?
Giuseppe: Si, ho già fatto un piccolo programma. Di sicuro mi iscriverò al National Championship, da 1.100 euro di buy in e da 4 milioni di euro garantiti, in palinsesto dal 18 al 21 agosto. Poi farò qualche torneino d’allenamento prima di giocare il Main Event da 5.300 euro di buy in e da ben 7 milioni di euro garantiti, programmato dal 21 al 27 agosto.
PIW: Ancora una volta andrai a giocare fuori dai confini. Continui quindi con la tua idea di non voler partecipare più agli eventi italiani. Una cosa che ultimamente stanno facendo in tanti. Forse è arrivato il momento che qualcuno cominci a farsi delle domande, che dici?
Giuseppe: Come ti avevo già raccontato qualche tempo fa, ho deciso di smettere con gli eventi italiani e di certo non cambierò idea, almeno finché non succede qualcosa di buono nelle proposte dei Casinò italiani. Le strutture, e non solo, dei tornei organizzati in Italia sono per lo meno rivedibili. In più è sempre più difficile poter giocare il poker cash game.

PIW: Ed a proposito di tornei esteri, non ti abbiamo visto alle WSOP. Come mai?
Giuseppe: Dovevo andare ma è tutto saltato per il semplice motivo che è nato mio figlio e non mi sembrava il caso di lasciare la mia compagna da sola con un bambino piccolo. In più avevo delle cose da gestire ed alcuni appuntamenti importanti per il mio lavoro. Pazienza… mi rifarò l’anno prossimo. Intanto mi concentro sul circuito del PokerStars Championship.
Da anni sono appassionato di poker sia live che online e mi diverto a scrivere di texas hold’em. Mi piace viaggiare, leggere e giocare a calcio.