La giornata di ieri è stata quella dello scoppio della bolla nel primo torneo della decima stagione dell’EPT. Ed in nove passate stagioni, e più di 90 eventi non era mai successo quello che è successo in questa occasione.
La giornata di ieri è stata quella dello scoppio della bolla nel primo torneo della decima stagione dell’EPT. Ed in nove passate stagioni, e più di 90 eventi non era mai successo quello che è successo in questa occasione.
La giornata di ieri è stata quella dello scoppio della bolla nel primo torneo della decima stagione dell’EPT. Ed in nove passate stagioni, e più di 90 eventi non era mai successo quello che è successo in questa occasione.
Lo scoppio della bolla in un torneo di poker live riserva sempre momenti di pathos per i giocatori coinvolti e per chi ne segue le gesta. E quello che è accaduto a Barcellona, in occasione del primo appuntamento della decima stagione dell’EPT, è stato l’apice di questa emozione particolare che si vive nel momento in cui ci si sta giocando una mano da €8.680.
Erano 183 i giocatori ad andare a premio all’EPT Barcellona Main Event, su un totale di 1.230 iscritti e, dopo tre giornate di gioco si è giunti alla tanto agognata bolla, nel corso del Day3 appunto.
Il floorman, all’eliminazione del 185esimo in classifica, ferma i tavoli per far partire il gioco in modalità hand-for-hand. Alla prima mano con la bolla in ballo (scusate il gioco di parole) sono ben tre giocatori ha mettere a centro tavolo le proprie chips, tutti e tre a rischio eliminazione in quanto trovano chi è disposto a giocare al loro annuncio di “all-in!”.
Il floorman si avvicina al primo tavolo per descrivere la mano nella quale un giocatore ormai cortissimo le aveva messe con Q7 trovando ben due call. Si va di check/check fino allo showdown nel quale i due caller girano A5 e 99 con quest’ultima mano apparentemente in vantaggio. Purtroppo al turn era caduta una donna e il board non presentava un asso. Così il corto ha fatto triple-up.
Altro tavolo con un giocatore a rischio eliminazione con JJ contro AK del suo avversario per un classico coin flip. Il flop presentava subito un Jack ma anche un Dieci per un progetto di scala ad incastro del giocatore con AK. Nessuna Q al turn e al river e anche in questa occasione non vi era l’eliminazione.
Ultima situazione di all-in al terzo tavolo, con il giocatore coinvolto che aveva già la faccia di quello destinato ad essere il solo a pagare a caro prezzo questa sua scelta. Se infatti uno o entrambi i giocatori degli altri tavoli fossero stati eliminati, vi sarebbe dovuta essere una divisione del premio di €8.680 tra due di loro, o addirittura del doppio per i tre eliminati.
Anche in questa occasione si giocava un coin flip: 99 Vs AQ del giocatore corto. Flop con un K carta alta. Turn J e river un incredibile Dieci che faceva chiudere la scala runner-runner al giocatore a rischio eliminazione. Quindi niente di fatto e il gioco doveva riprendere ancora con la bolla in atto.
A quel punto si spargeva una voce nella sala: ad un tavolo vi era una sedia rimasta vuota per tutto il giorno, visto che il giocatore a cui spettava, il portoghese Nuno De Camara, non si era presentato ai nastri di partenza di questo Day3. Il suo stack era ormai ridotto a solo pochissime chips ed era praticamente eliminato nel corso della mano in partenza. Il floor, per regolamento, non poteva avvertire il resto dei tavoli di tale evenienza, ma la voce si è sparsa tra i tavoli in maniera repentina.
È stato così, dopo minuti di puro terrore per i giocatori in all-in, e di grandi speranze per gli short stack che non aspettavano altro per pushare le loro ultime chips, che la bolla si è risolta con il povero De Camara che è stato eliminato per assenza. È lui il bubble-man dell’EPT Barcellona del 2013. E tutti gli altri hanno potuto festeggiare.