Impresa dell’azzurro Antonio Buonanno che diventa il secondo giocatore italiano, dopo Salvatore Bonavena, a vincere un Main Event dell’European Poker Tour. Buonanno supera l’inglese Jack Salter dopo un heads-up estenuante.
Impresa dell’azzurro Antonio Buonanno che diventa il secondo giocatore italiano, dopo Salvatore Bonavena, a vincere un Main Event dell’European Poker Tour. Buonanno supera l’inglese Jack Salter dopo un heads-up estenuante.
Impresa dell’azzurro Antonio Buonanno che diventa il secondo giocatore italiano, dopo Salvatore Bonavena, a vincere un Main Event dell’European Poker Tour. Buonanno supera l’inglese Jack Salter dopo un heads-up estenuante.
La picca dell’European Poker Tour torna in Italia grazie al player campano Antonio Buonanno capace di una rimonta ai limiti dell’impossibile nel testa a testa finale che ha visto l’azzurro impegnato contro il britannico Jack Salter. Heads-up che si è protratto fino a mattina inoltrata e che ha visto Buonanno partire quasi pari stack con l’avversario e proporre un deal non accettato.
Dopo circa 6 ore Antonio era rimasto con poco meno di 3 milioni di chips ed è andato all-in con K2 trovando il call di Salter con A9. Un incredibile 2 al turn gli dava il piatto dal quale è cominciata la rimonta che lo ha portato ad ottenere la picca ed il primo premio da €1.245.000.
La stanchezza giocava brutti scherzi anche al più giovane avversario dell’azzurro, costretto al fold durante una mano a causa del tempo scaduto a sua disposizione senza che questi quasi se ne rendesse conto. Ormai in ritardo rispetto al nostro giocatore e sfiduciato dalla resistenza dell’incrollabile Buonanno, Salter ha messo i resti con K7 su una apertura
di Buonanno, che con A4 ha chiamato. Il board con J-9-2-Q-3 non ha regalato aiuti al giocatore di oltre Manica e l’Italia ha potuto esultare per questa che è una vera e propria impresa che in dieci stagioni di EPT era avvenuta solo una volta, nel 2008 a Praga quando a vincere fu Salvatore Bonavena.
Il tavolo finale era partito con Antonio Buonanno quarto in chips mentre Salter era il netto chip leader. Il suoi modi piuttosto insolenti, il non aver accettato un deal nell’heads-up ed il suo rumoroso, ai limiti del concesso, gruppo di fan alle sue spalle ha reso il player inglese un vero antagonista meritevole del suo piazzamento sia per il lustro di un secondo posto all’EPT sia per il fatto di essere stato infine battuto da un signore del poker quale il nostro Antonio Buonanno, che dalla sua ha avuto la sola moglie a sostenerlo e rincuorarlo nei momenti difficili durante questa finale.
Lo stesso Buonanno era stato l’autore dell’eliminazione del tedesco Malte Moennig, terzo classificato per €547.000 e che pure aveva riufitato un deal proposto sempre dall’azzurro. Il teutonico è andato all-in con A5 dopo la tribet di Antonio con AK che chiamava immediatamente vedendo il board girare a suo favore. Quindi l’eterno heads-up e il finale con il nome di Antonio Buonanno a fare la storia del poker live italiano.
Foto fonte PokerStars Blog