A quanto pare il colosso del poker online mondiale, PokerStars, non potrà operare sul neonato mercato statunitense, o meglio del New Jersey, per almeno due anni, secondo il New Jersey Division of Gaming Enforcement che a sospeso la richiesta di licenza della poker room.
La poker room numero uno al mondo, PokerStars, ha presentato domanda per la licenza di operatore nel mercato del poker online del New Jersey. Domanda che è stata messa in naftalina dalla New Jersey Division of Gaming Enforcement che ha chiaramente risposto che l’esame della stessa non sarà presa in considerazione prima del 2015, salvo “cambiamenti significativi”.
con un comunicato stampa il NJDGE ha specificato che “La Division of Gaming Enforceriguardante ai giochi da casinò a distanza si terrà in sospeso per un periodo di due anni. La Divisione, entro tale periodo, può prendere in considerazione l’ipotesi di esaminare la domanda se sono dimostrate dei mutamenti nel momento in cui le indagini della Divisione su PokerStars e delle sue affiliate e dei suoi individui associati.”
La motivazione principale per tale provvedimento sembra essere la posizione di Isai Scheinberg, il proprietario di PokerStars, sul cui capo vige una condanna per la violazione degli statuti di gioco federali, vale a dire la famigerata UIGEA, continuamente violata nel periodo in cui PokerStars era attiva sul mercato USA.
Dal canto suo i dirigenti della poker room dalla picca rossa hanno risposto altrettanto usando la via del comunicato stampa: “Siamo delusi del fatto che la NJDGE abbia sospeso la nostra richiesta di licenza per operare nel loro mercato del poker online. Prendiamo atto che il DGE riprenderà in esame la nostra domanda se le circostanze cambiano. Terremo aperto il dialogo con loro e li aggiorneremo nel caso dovessero avvenire i cambiamenti da loro aspettati“.