PIW intervista Andrea Briganti: “Ho diminuito lo spending per esprimere un gioco migliore. L’idea si è rivelata vincente…”

Abbiamo sentito Andrea ‘Papuasiano’ Briganti, regular online tra i più completi del panorama pokeristico italiano. Il 28enne palermitano ci ha parlato della sua scelta di dedicarsi agli MTT online e di quanto siano stati importante lo studio e l’applicazione per riuscire ad avere dei risultati.

Abbiamo sentito Andrea ‘Papuasiano’ Briganti, regular online tra i più completi del panorama pokeristico italiano. Il 28enne palermitano ci ha parlato della sua scelta di dedicarsi agli MTT online e di quanto siano stati importante lo studio e l’applicazione per riuscire ad avere dei risultati.

 

PIW: Ciao Andrea, benvenuto su PIW. Prima di tutto ti faccio i complimenti per la tua bella vittoria nel Sunday Light di People’s Poker. Un successo che conferma come nel tempo sei diventato vincente non solo nelle varianti, ma anche nel No Limit Hold’em. Ti va di raccontare come e perché hai deciso di avvicinarti anche a questa modalità di gioco?

Andrea: Ciao Giuseppe, grazie mille! Le varianti sono state la mia prima passione, purtroppo il traffico negli heads up di varianti ha avuto un netto calo circa 3 anni fa, per questo motivo decisi di approcciarmi al cash game Pot Limit Omaha 6 max. Dopo circa un anno di alti e bassi ai tavoli 50 e 100 di PokerStars, ho preferito virare sugli MTT.

I successi  che ottenni subito alle ICOOP mi hanno dato la spinta per continuare con fiducia. Negli ultimi mesi, non essendo più soddisfatto dei miei risultati, mi sono affidato a due coach, Michael ‘Sardo1110’ Ibba e Paolo ‘Vladharkon’ Ciuffi, che ringrazio di cuore. Ho eliminato dal mio schedule tanti tornei in cui ottenevo risultati mediocri.

Così facendo ho diminuito lo spending e giocando meno tavoli riesco ad esprimere un gioco migliore. La mia si è rivelata un’idea vincente: ho notato fin dall’inizio dei miglioramenti nel mio gioco ed ho ottenuto qualche risultato di prestigio ma sono cosciente di avere ancora ampi margini di miglioramento.

PIW: Sono oramai tanti anni che ti vediamo impegnato nell’online, se non sbaglio circa 7. Hai quindi vissuto tutta la fase calante del poker online made in Italy. Secondo te come si è arrivati ad un punto così basso del movimento?

Andrea: Esatto, gioco da circa 7 anni ormai. Il poker online in Italia ha avuto il suo periodo di crescita, poi il boom quando è entrato in tutte le case degli italiani grazie ai programmi televisivi e poi, inevitabilmente, c’è stata una fase di decrescita e la crisi. Le room ‘.it’ sono dovute correre ai ripari, l’azzeramento della rakeback ha dato il colpo di grazia al cash game; negli mtt fortunatamente la situazione è abbastanza stabile. Credo sia l’unica disciplina in cui ancora si può ottenere un discreto profit.

PIW: Immagino che anche per te, come per tutti gli altri regular, sia diventato di fondamentale importanza saper gestire al meglio le proprio risorse. Ma come riesce oggi un grinder a tirare avanti la baracca? E soprattutto, ne vale ancora la pena?

Andrea: Il poker non è la mia unica attività. Sono laureato in giurisprudenza, ho da poco terminato la pratica forense e adesso sto studiando per superare gli esami di abilitazione di avvocatura. Ho sempre considerato il poker un hobby remunerativo che mi consente di essere indipendente. E’ innegabile che rispetto a qualche anno fa si fanno meno soldi,  ma si può ancora campare bene con il giochino!

La differenza rispetto a qualche anno fa sta nel fatto che non basta essere dei buoni giocatori per portare a casa la pagnotta, oggi è indispensabile studiare costantemente, confrontarsi con gli atri regular, migliorare continuamente il proprio gioco, altrimenti fare profit diventa complicato.

Andrea
Andrea

PIW: In questo senso potrebbe darvi una grossa mano la liquidità condivisa. Sembra infatti che entro la fine dell’anno verranno organizzate le prime partite internazionali con giocatori francese, spagnoli e portoghesi. Pensi che tutto questo possa ridare slancio al mercato?

Andrea: La liquidità condivisa sicuramente comporterà un bell’aumento dei garantiti; molti players che hanno mollato il giochino potrebbero riavvicinarsi a questo mondo. D’altra parte i field saranno più ampi di conseguenza si swingerà molto di più. Bisogna essere pronti a gestire i swing. Sarà necessario adeguare i bankroll alla nuova situazione e dovremo anche adattarci al gioco dei nuovi player stranieri.

PIW: Come cambierà il tuo modo di grindare una volta arrivata la liquidità internazionale? Tornerai a dedicarti soltanto alle varianti o continuerai nel tuo percorso di ‘completamento’?

Andrea: Di sicuro continuerò a giocare gli MTT. Dubito che il traffico alle varianti permetterà di fare un profit soddisfacente dedicandosi esclusivamente a quelle. Sarebbe comunque molto divertente poter fare, ogni tanto una partita di mixed games contro giocatori stranieri. Nei mixed, senza falsa modestia, credo di essere tra i più forti in Italia.

PIW: Credi che i regular italiano siano veramente pronti per confrontarsi con un field più tosto come quello europeo?

Andrea: Probabilmente il livello medio dei regular francesi, spagnoli e portoghesi è peggiore di quello nostro. Ma adattarsi al nuovo field non sarà semplicissimo, probabilmente molti regtard italiani andranno broke, quelli bravi faranno più soldi di prima. Speriamo di far parte della seconda categoria!

PIW: Perfetto Andrea, grazie del tuo tempo. Ciao e alla prossima

Andrea: Un saluto a tutti! E good luck!

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