Come concordato il mese scorso la “durrrr challenge” è ricominciata. O forse no? Fatto sta che proprio ieri Tom Dwan e Dan Cates si sono ritrovati al tavolo per una sessione veloce che Tom ha lasciato dopo aver perso $20.000.
Come concordato il mese scorso la “durrrr challenge” è ricominciata. O forse no? Fatto sta che proprio ieri Tom Dwan e Dan Cates si sono ritrovati al tavolo per una sessione veloce che Tom ha lasciato dopo aver perso $20.000.
Come concordato il mese scorso la “durrrr challenge” è ricominciata. O forse no? Fatto sta che proprio ieri Tom Dwan e Dan Cates si sono ritrovati al tavolo per una sessione veloce che Tom ha lasciato dopo aver perso $20.000.
La celebre “durrrr challenge” tra Tom ‘durrrr’ Dwan e Daniel ‘jungleman12’ Cates è finalmente ripresa. Anche se in maniera piuttosto rapida ed estemporanea. Infatti i due fenomeni del poker online si sono incontrati in sessione di heads-up su tre tavoli, la scorsa notte.
Ma le cose non sono andate come tutti gli spettatori, e almeno uno dei due giocatori, si aspettassero. Dwan ha infatti subito abbandonato i tavoli dopo solo mezz’ora di gioco e 168 mani. Il tempo di lasciare al suo avversario $20.215.
Da quanto scritto in chat dallo stesso durrrr si è colto che vi erano dei non ben specificati problemi per il sito (Full Tilt Poker ndr) nel settare i tavoli per la sfida e che per tanto la si doveva rimandare ancora, forse a qualche ora più tardi.
Cosa non avvenuta affatto e quindi la sfida è stata ancora una volta rimandata. I $20k persi da durrrr non sono una somma che sposta più di tanto la situazione tra jungleman12 ed il suo avversario. Cates è in vantaggio di oltre $1,25 milioni e se riuscirà a mantenere il vantaggio, anche minimo, fino a fine sfida Tom Dwan gli dovrà altri $1,5 milioni come da regolamento della challenge.
Di contro, se durrrr riuscirà a ribaltare la situazione sarà Daniel a dovergli versare $500.000. Ma l’unica cosa certa fino a questo momento è che non c’è la certezza che questa sfida un giorno o l’altro si concluda, visti i numerosi rinvii derivati inizialmente dal Black Friday e poi protrattisi nel tempo per motivi vari da imputare più a Tom Dwan che a Daniel Cates.