Il traffico del poker online ad un anno dal Black Friday

È finalmente passato un anno dalla data del Black Friday che il 15 aprile del 2011 vedeva chiudere il mercato USA per le tre principali poker room che accoglievano giocatori statunitensi. Vediamo come, dopo esattamente 12 mesi da quell'evento, ha reagito il poker online internazionale.

È finalmente passato un anno dalla data del Black Friday che il 15 aprile del 2011 vedeva chiudere il mercato USA per le tre principali poker room che accoglievano giocatori statunitensi. Vediamo come, dopo esattamente 12 mesi da quell'evento, ha reagito il poker online internazionale.

 

Il 15 aprile 2011 il Dipartimento di Giustizia USA pone sotto accusa i fondatori delle principali poker room del mercato statunitense, chiudendone anche i domini. PokerStars.com e Full Tilt Poker immediatamente, ed il circuito Cereus in un secondo momento, bloccano l'accesso ai propri server ai giocatori di domicilio statunitense perdendo una grossa percentuale dei propri giocatori. Nei primi 10 giorni successivi al Black Friday fu stimato che Full Tilt Poker perse il 41% del proprio traffico ai tavoli di poker online. Il Network Cereus calò del 53% mentre PokerStars.com, potendosi avvalere di una più larga parte di giocatori dislocati per il resto del globo, perse una meno larga, seppur significante, percentuale, quantificata intorno al 28%.

 

Sebbene ulteriori poker room, come il circuito Merge o quello di Cake Poker, abbiano continuato a proporre il poker online ai giocatori statunitensi, il loro incremento totale risulta solo del 90%. Ad un anno dal Black Friday il 90% dei giocatori USA sono praticamente andati perduti. Come quando avviene una grande scossa di terremoto, si nota quali siano le strutture con basi solide, che resistono al terremoto, e quali invece crollano inevitabilmente. PokerStars.com, ed inizialmente anche Full Tilt Poker, con il proprio patrimonio di gocatori del resto del mondo riescono a superare i danni del Black Friday. Poi accade che a Full Tilt venga ritirata la licenza, per inadempienza verso i propri giocatori a causa della gestione truffaldina del sito da parte dei proprietari e che quindi anche quest'ultima poker room ne subisce gli effetti negativi chiudendo per circa 10 mesi. Di questa vicenda ne trae ovvio beneficio la stessa PokerStars.com, che accoglie, assieme ad altre room come PartyPoker.com o il circuito iPoker, i giocatori orfani della Red Room. Anche se la gran parte di questi ultimi resta praticamente inattiva a causa della perdita del bankroll bloccato sull'account della poker room irlandese.

 

Ma la spiegazione più plausibile per la perdite di questa grossa fetta di giocatori di poker online, indipendentemente dalla poker room, è semplicemente che il mercato del poker online internazionale è in calo rispetto agli anni passati. Prima del Balck Friday si era probabilmente giunti al picco di popolarità del poker online. Adesso si sta vivendo un periodo di assestamento con un riequilibrio verso il basso.

 

Tavolo PokerStars.comSi può quindi dedurre che il poker online internazionale avrebbe perso ugualmente il 10% del proprio traffico totale anche senza il Black Friday, che ha in effetti solo accelerato un processo che sarebbe arrivato in maniera meno tumultuosa e in tempi maggiormente dilatati. Sarà interessante vedere, e quindi valutarne l'effetto, le presenza alle prossime World Series of Poker che l'anno scorso fecero registrare una inaspettata impennata di iscritti come concausa della chiusura del poker online ai giocatori statunitensi. Si potrà quindi tirare la definitiva somma degli effetti del Black Friday a 360 gradi.

 

 

Intanto il traffico del poker online cala dell'1,8% rispetto alla settimana scorsa ma vi sono importanti novità nella classifica dei siti più frequentati. Il circuito International.it guadagna la Top Ten, scalzando dal decimo posto il network Microgaming. PokerStars.it risale delle due posizioni perse la settimana scorsa. Il Circuito iPoker.it sale al 12° posto.

 

  1. PokerStars.com =
  2. iPoker.com =
  3. PartyPoker.com =
  4. 888Poker =
  5. PokerStars.it +2
  6. Ongame.com -1
  7. Winamax.fr -1
  8. Merge =
  9. PokerStars.fr =
  10. International.it +1


12. People's Network =
13. iPoker.it +1
25. Ongame.it -1
33. PartyPoker.it =

 

Nel confronto con lo stesso periodo dell'anno scorso del poker online ancora non si può fare un paragone “al netto” del Black Friday. Il traffico perde il 32% globale ma le differenze tra singole room cominciano ad appianarsi. 

 

Top 3:

  • PokerStars.com -13%
  • iPoker.com +4%
  • PartyPoker.com -4%

Maggiori cambiamenti:

  • Merge Gaming Network +82%
  • 888poker +56%
  • Winamax.fr +46%
  • Bodog +42%
  • Cake Poker Network +20%
  • Full Tilt Poker -100%
  • Cereus Network -99,8%
  • International Poker Network (IPN) -44% 
Seguici sui nostri social:
Facebook
Twitter
Youtube
Instagram
SOCIALICON

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seguici sui nostri social
Facebook
Twitter
Youtube
Instagram
SOCIALICON
© 2024 Pokeritaliaweb.org - Piw network srl - Codice Fiscale e Partita IVA: 04450280757 - Numero REA: 292720 - Via Cassala 55, 20143, Milano - Tutti i diritti sono riservati - info@pokeritaliaweb.org