Poker online internazionale ancora verso il basso

Il traffico del poker online internazionale è sceso del 3,4% questa settimana. Tra i primi dieci siti di poker online nessuno ha fatto registrare un incremento negli ultimi sette giorni, a dimostrazione della crisi che sta vivendo il gioco.

Il traffico del poker online internazionale è sceso del 3,4% questa settimana. Tra i primi dieci siti di poker online nessuno ha fatto registrare un incremento negli ultimi sette giorni, a dimostrazione della crisi che sta vivendo il gioco.

 

Dopo un breve periodo di un quindicennio, nel quale la sola PokerStars.com aveva fatto registrare degli incrementi importanti che avevano portato il poker online internazionale a risalire la china, grazie soprattutto alle promozioni in atto nella poker room dalla picca rossa, il mercato ha ripreso il suo trend verso il basso, ai livelli di circa un mese fa. Il mercato, nel suo complesso, continua a mostrare segni di contrazione. Il traffico della scorsa settimana è stato del 19% al di sotto della stessa settimana di un anno fa, con un parte di questo calo imputabile al crollo di Full Tilt Poker. Considerando il mercato “al netto” di Full Tilt l'industria è stimata essere in contrazione del 10% annuo.

 

Tuttavia si guarda al futuro con ottimismo grazie al nuovo mercato spagnolo ormai in vista all'orizzonte ed ai movimenti dello stato del Nevada che sta facendo passi in avanti importanti per regolamentare il poker online entro la fine dell'anno. Con una popolazione del Nevada stimata intorno ai 2,7 milioni, solo 1/17esimo della Spagna, non ci si può aspettare una rivoluzione importante in fatto di numeri per il poker online. Ma l'importanza di questa mossa, da parte di quella che è da sempre la capitale statunitense del gioco e che potrebbe fare da apripista allo stesso movimento in altri stati membri, fa ben sperare per una nuova linfa per l'intero movimento. L'esito dell'esperimento Nevada potrebbe quindi portare nel medio/breve periodo altri stati a seguirne l'esempio, che potrebbe condurre a grandi società multi-statali compatte. Non c'è modo di predire però il periodo esatto nel quale vi sarà l'inaugurazione del nuovo mercato USA che per lungaggini burocratiche potrebbe addirittura slittare ad un tempo variabile tra i due e i cinque anni.

 

Tornando alle attuali poker room operanti annotiamo il nuovo sorpasso di PokerStars.it su Winamax.fr. Sale anche International.it che guadagna 3 posizioni scalzando il circuito iPoker.it.

 

1. PokerStars.com =
2. iPoker.com =
3. PartyPoker.com =
4. 888Poker =
5. Ongame.com =
6. PokerStars.it +1
7. Winamax.fr -1
8. Merge =
9. PokerStars.fr =
10. Microgaming =

11. People's Network =
13. International.it +3
14. iPoker.it -1
23. Ongame.it =
33. PartyPoker.it =

 

Il paragone con gli stessi periodi dello scorso anno continuano a far segnare una pressione in negativo per il poker online internazionale. Calo del 19% nel numero di giocatori e stagnazione globale per tutto il movimento.

 

Top 3:
– PokerStars.com +12%
– iPoker.com -11%
– PartyPoker.com -18%


Maggiori cambiamenti:
– 888poker +38%
– Winamax.fr +20%

– Full Tilt Poker -100%
– Cereus Network -99%
– International Poker Network (IPN) -52%
– Ongame.com Network -18%

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