Settimana di stasi per il traffico del poker online internazionale

Il traffico del poker online rimne stabile nelle presenze della scorsa settimana con un aumento minuscolo inferiore allo 0,1%. Tuttavia sufficiente per qualificarsi come la terza settimana di aumento del traffico. Tra i primi 10 siti e network chi guadagna e chi perde sono stati in ugual numero: 5 contro 5.

Il traffico del poker online rimne stabile nelle presenze della scorsa settimana con un aumento minuscolo inferiore allo 0,1%. Tuttavia sufficiente per qualificarsi come la terza settimana di aumento del traffico. Tra i primi 10 siti e network chi guadagna e chi perde sono stati in ugual numero: 5 contro 5.

 

La scorsa settimana sono circolati rumors riguardo il fallimento dell'acquisizione di Full Tilt Poker da parte di PokerStars. La poker room dalla picca rossa ha immediatamente smentito queste voci, ma il mercato è ancora in attesa di notizie e l'acquisizione pare essere davvero difficile. Una fonte da PokerStars ha dichiarato che un accordo con il Dipartimento di Giustizia statunitense potrebbe costare al sito fino a $1,5 miliardi nel totale, con addirittura la possibilità di galera per i dirigenti Isai Scheinberg e Paul Tate. PokerStars ha visto il proprio traffico in calo del 12% nell'ultimo anno, leggermente migliori rispetto alla media del settore.

 

Ora che dal Black Friday, e dalla conseguente chiusura di Full Tilt Poker, è passato più di un anno il tasso di maturazione del mercato del poker online sta iniziando a diventare evidente. Nel complesso, il traffico è diminuito del 16% nell'ultimo anno, nonostante l'aggiunta dei giocatori provenienti dal mercato spagnolo appena aperto. Il numero dei giocatori è sceso in quasi tutti i segmenti, tra cui Francia, Italia e punto com, indicando che il poker online ha probabilmente raggiunto il proprio picco di popolarità. L'unica eccezione è il residuo del mercato USA ancora attivo, che è cresciuto di circa il 16%. Questo tasso di crescita, a fronte di numerosi ostacoli legali, è un segno di enorme potenziale non sfruttato del mercato statunitense.

 

Tra i principali siti di poker online Merge torna tra i primi 10 scalzando Microgaming mentre continua la lotta tra iPoker.com e PartyPoker.com per il secondo posto. Risale iPoker.it fino al 13° posto mentre anche il Network People's guadagna una posizione. Stabili le altre poker room di casa nostra.

 

Come detto nel paragone tra l'anno in corso e quello scorso il traffico del poker online è calato del 16%. PokerStars paga con una perdita del 12% ma va decisamente peggio ai competitors della poker room dell'Isola di Mann. La rete iPoker cala del 35% e PartyPoker di ben il 50%. Tra le pooker room che hanno invece guadagnato si fa notare Revolution Gaming (ex Cake Poker Network).

  1. PokerStars.com
  2. iPoker.com
  3. PartyPoker.com
  4. 888Poker
  5. Ongame.com
  6. PokerStars.it
  7. Winamax.fr
  8. Revolution Gaming
  9. PokerStars.fr
  10. Merge

13. iPoker.it
17. People's Network
21. International.it =
25. Ongame.it
39. PartyPoker.it
50. PKR.it

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