Poker online internazionale: crolla Full Tilt Poker, dal secondo al quarto posto

Il passaggio di consegne era nell'aria ed è avvenuto in questi giorni. La nuova versione di Full Tilt Poker non regge il paragone con la vecchia ed è costretta a scendere dal podio delle room più cliccate, per la prima volta dal suo ritorno.

Il passaggio di consegne era nell'aria ed è avvenuto in questi giorni. La nuova versione di Full Tilt Poker non regge il paragone con la vecchia ed è costretta a scendere dal podio delle room più cliccate, per la prima volta dal suo ritorno.

 

Full Tilt Poker non è più la seconda poker room online più grande al mondo. Negli ultimi giorni, la Red Room è addirittura scesa dal podio, abbandonando un titolo che aveva tenuto virtualmente ogni giorno sin dal 6 novembre 2012 (quando è tornata online dopo un anno e mezzo). Full Tilt è stata superata sia da Party Poker che da iPoker, ora rispettivamente al secondo e al terzo posto di questa speciale classifica.

Secondo Pokerscout.com, nell'ultima settimana Party Poker ha avuto picchi da 500-1000 giocatori in più, mentre per quanto riguarda iPoker i numeri sono leggermente inferiori, ma comunque migliori di Full Tilt Poker. Nel dettaglio, Party Poker ha picchi del traffico da 6.000 giocatori, con una media settimanale di 3.300; iPoker arriva a 5.500 giocatori circa, con media settimanale di 3.150.

Full Tilt ha cominciato a novembre con picchi di 15.000 giocatori e una media di 8.000. Lentamente, ma inesorabilmente, i numeri hanno cominciato a calare, tanto che per qualche giorno la room aveva lasciato il secondo posto anche a dicembre. Adesso si contano circa 5.000 giocatori come picco massimo e una media di 3.100.La fusione bwin-Party dà i suoi frutti

Questo passaggio di consegne non è tutta colpa di Full Tilt Poker, ovviamente. Il network di Party Poker ha beneficiato dell'unione del suo bacino d'utenza con quello di bwin, avvenuto lo scorso dicembre, che ha portato subito un aumento del 30% del traffico. Il network di iPoker, invece, si è allargato negli ultimi mesi, con l'ingresso nel gruppo di poker room prestigiose come Everest Poker e Coral Poker. E i dati miglioreranno in estate, quando anche Betfair farà parte della famiglia (per non parlare di Ladbrokes).

Per quanto riguarda Full Tilt Poker, la situazione comincia ad essere critica. Molti giocatori sono tornati a novembre per poter mettere mano al denaro rimasto bloccato nei loro conti, o per sfruttare le promozioni (bonus e freeroll) della fase di rilancio. Finite le promozioni, è scemato anche l'entusiasmo dei giocatori. Il fatto che i player abbiano potuto trasferire i fondi da Full Tilt a PokerStars ha contribuito notevolmente: non ci sono molte ragioni di giocare su Full Tilt, quando PokerStars ha l'800% in più di traffico nel cash game, oltre a tornei molto più grandi.

L'ex seconda poker room più grande al mondo sconta anche la decisione di abbandonare il programma di affiliazione sin dalla sua riapertura. Non solo questo, ma il management ha anche deciso che gli affiliati non avrebbero visto neppure un centesimo di quanto Full Tilt avrebbe loro dovuto. Questa scelta ha deteriorato le relazioni della compagnia con moltissimi siti di poker, diminuendo nettamente la propria esposizione mediatica.

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