La previsione, apparsa sul Documento di Economia e Finanza presentato dal Presidente del Consiglio uscente Mario Monti, e dal Ministro delle Finanze Vittorio Grilli, è addirittura peggiore di quanto fatto registrare l'anno scorso.
La previsione, apparsa sul Documento di Economia e Finanza presentato dal Presidente del Consiglio uscente Mario Monti, e dal Ministro delle Finanze Vittorio Grilli, è addirittura peggiore di quanto fatto registrare l'anno scorso.
La previsione, apparsa sul Documento di Economia e Finanza presentato dal Presidente del Consiglio uscente Mario Monti, e dal Ministro delle Finanze Vittorio Grilli, è addirittura peggiore di quanto fatto registrare l'anno scorso.
A confermare ulteriormente il periodo di crisi che sta vivendo il settore dei giochi pubblici, è arrivato anche il Documento di Economia e Finanza, firmato dal Presidente del Consiglio, ormai in scadenza, Mario Monti, e dal Ministro delle Finanze Vittorio Grilli. Un documento che contiene le previsioni delle entrate fiscali per il 2013, che ancora una volta risulteranno inferiori – non di poco – all'esercizio precedente.
E se cala il volume di denaro che finirà nelle casse dello Stato, significa automaticamente che cala la raccolta. Un trend che va a confermare quanto è emerso nel 2012 e che con tutta probabilità si riproporrà anche l'anno prossimo. Naturalmente non è solo il poker online (con il cash game e la modalità a torneo sempre più giù) a soffrire, ma in generale tutto il settore del gambling in Italia.
Entrando nello specifico, secondo la previsione del Ministero delle Finanze, nel 2013 le entrate erariali saranno pari a 1 miliardo e 678 milioni in meno rispetto all'anno scorso. E il raffronto con il 2011 è ancora più impietoso: due anni fa, i giochi pubblici fruttarono allo Stato la bellezza di 2 miliardi e 141 milioni in più della previsione per quest'anno. Sperando che non si tratti di una previsione ottimistica, tra l'altro.
Il Documento non è ancora stato approvato dal Parlamento, anche se dovrebbe trattarsi di una pura formalità. Nel dettaglio, il Ministero delle Finanze fa una previsione di entrate per un valore di 5,9 miliardi di euro (nel 2012 erano 7,6), per una raccolta totale che dovrebbe superare i 70 miliardi e una spesa totale dei giocatori italiani approssivamente di 18.
E meno male che c'era qualcuno che vorrebbe addirittura aumentare la pressione fiscale sul settore dei giochi. Un aumento delle tasse, in questo particolare periodo storico, significherebbe il soffocamento di un mercato che già di per sé sta dando segnali di difficoltà, con la probabile conseguenza che le entrate erariali diminuirebbero ancora di più.