Altro mese negativo per il mercato del poker online in Italia. Addirittura, il cash game non aveva mai fatto registrare numeri così bassi. Anche la modalità a torneo, tuttavia, perde il 14%. La situazione comincia a farsi davvero seria.
Altro mese negativo per il mercato del poker online in Italia. Addirittura, il cash game non aveva mai fatto registrare numeri così bassi. Anche la modalità a torneo, tuttavia, perde il 14%. La situazione comincia a farsi davvero seria.
Altro mese negativo per il mercato del poker online in Italia. Addirittura, il cash game non aveva mai fatto registrare numeri così bassi. Anche la modalità a torneo, tuttavia, perde il 14%. La situazione comincia a farsi davvero seria.
Niente da fare. Nemmeno ad aprile. Il poker online italiano conferma il suo periodo di crisi nera, almeno stando ai primi dati relativi al volume d'affari generati il mese scorso. Il cash game, in particolare, si è comportato come peggio non poteva, andando a stabilire il record negativo di spesa. Ma non è che la versione del poker a torneo se la sia cavata molto meglio. Anzi, sotto il profilo percentuale siamo lì.
Partiamo proprio dal cash game online. Rispetto allo stesso periodo del 2012, parliamo di una spesa del 14% inferiore, assestatasi sui 12,1 milioni di euro: mai così male da quando il cash è entrato a far parte dell'offerta delle poker room, ormai quasi due anni fa. La raccolta, per la cronaca, è arrivata alla cifra di 465 milioni di euro. Numeri preoccupanti, insomma.
La versione a torneo, invece, ha fatto registrare una spesa di circa 8 milioni di euro, anche qui il 14% in meno rispetto ad aprile 2012, quando la spesa arrivò a superare i 9,1 milioni di euro. Per quanto riguarda la raccolta parliamo di circa 72 milioni di euro. Poca roba, insomma, rispetto alle cifre che circolavano soltanto un paio d'anni fa. Una situazione che, per il momento, non lascia intravedere alcuna via d'uscita.
Ancora non sono disponibili le quote di mercato delle varie poker room, ma è lecito supporre che la situazione non sia cambiata di molto, sotto questo punto di vista. I soliti 3-4 operatori si spartiranno sicuramente gran parte della torta, con PokerStars nettamente in vantaggio rispetto agli altri e, chi lo sa, magari ancora più vicina alla quota del 50% del mercato. Ve ne daremo conto non appena avremo a disposizione cifre e percentuali corrette.